Chirurgia refrattiva, terapia universale e «tailor made»

OCCHI. La chirurgia refrattiva è la tecnica utilizzata per correggere alcuni difetti della vista, eliminando l’esigenza di dover fare uso di occhiali o lenti a contatto.

Ne parliamo con il dottor Marco Rossi, responsabile di Oculistica in Humanitas Castelli.

Dottore, che cos’è la chirurgia refrattiva con laser a eccimeri e a quali patologie si applica?

«La chirurgia refrattiva con laser a eccimeri è una procedura che permette di sistemare miopia, ipermetropia e astigmatismo intervenendo direttamente sulla cornea. Attraverso un rimodellamento estremamente preciso della sua superficie, il laser consente di migliorare la messa a fuoco delle immagini sulla retina, con risultati stabili e affidabili nel tempo. Esiste comunque la possibilità di adottare una chirurgia refrattiva che non utilizza il laser e viene definita incisionale. Di solito si utilizza per pazienti in età avanzata o con difetti visivi molto importanti».

Quali pazienti possono effettuare la chirurgia refrattiva?

«Oggi la platea è molto più ampia rispetto al passato. Non riguarda solo i giovani tra i 20 e i 30 anni, ma anche persone tra i 30 e i 50 anni e oltre. Con una valutazione esperta, l’intervento può essere indicato anche per soggetti di terza età, purché siano presenti le condizioni oculari adeguate e un difetto visivo compatibile».

A quali esami diagnostici è necessario sottoporsi prima dell’operazione?

«La fase preoperatoria è fondamentale. È sempre necessaria una visita specialistica oculistica approfondita, associata allo studio della topografia corneale, che consente di analizzare forma, spessore e regolarità della cornea. Altrettanto importante è il Test di Schirmer per valutare la qualità e la quantità della lacrimazione. Esami, questi, disponibili anche all’interno di percorsi diagnostici dedicati».

La chirurgia refrattiva rappresenta oggi una soluzione avanzata, precisa e sicura per correggere i principali difetti visivi, grazie a tecniche sempre più personalizzate e a un iter diagnostico accurato che permette di selezionare correttamente i candidati all’intervento.

Quali sono i vantaggi di questo tipo di trattamento chirurgico?

«I concetti cardine di questo approccio sono la precisione, la sicurezza e la rapidità della procedura. Con l’aggiunta di un recupero visivo rapido e una significativa riduzione (finanche all’eliminazione) della dipendenza da occhiali o lenti a contatto».

Ogni caso viene trattato nello stesso modo o si applica una «chirurgia personalizzata»?

«Ogni intervento viene pianificato in base alle caratteristiche anatomiche dell’occhio, al tipo di difetto visivo e alle esigenze del singolo paziente. Con risultati più precisi e sicuri».

Quanto è rapido il ritorno alla vita «normale» dopo l’intervento?

«Il decorso post-operatorio è generalmente molto veloce. Nella maggior parte dei casi il paziente può riprendere le normali attività quotidiane già il giorno seguente all’intervento, seguendo attentamente le indicazioni terapeutiche e i controlli programmati».

In sintesi, la chirurgia refrattiva rappresenta oggi una soluzione avanzata, precisa e sicura per correggere i principali difetti visivi, grazie a tecniche sempre più personalizzate e a un iter diagnostico accurato che permette di selezionare correttamente i candidati all’intervento. La rapidità della procedura e del recupero la rende adatta a una platea ampia di pazienti, purché valutati da uno specialista esperto. Il consiglio fondamentale è non considerare l’operazione come un atto standard, ma come un percorso medico che richiede controlli preoperatori approfonditi, aspettative realistiche e un attento rispetto delle indicazioni post-intervento.

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