(Foto di Epa/Niaid)
LA RICERCA USA. Il Covid-19 ha peggiorato la sopravvivenza a breve termine dei pazienti oncologici diagnosticati durante i primi due anni di pandemia.
Lettura 1 min.Lo studio - pubblicato recentemente da «Jama Oncology» e curato dall’Università del Kentucky e dall’Università della Carolina del Sud - analizza per la prima volta l’andamento della sopravvivenza specifica dei pazienti con diagnosi di tumore durante l’emergenza sanitaria del 2020 e 2021, confrontandoli con quelli diagnosticati nel quinquennio 2015 e 2019. La ricerca ha incluso pazienti con diagnosi di tumore invasivo registrato tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2021, con analisi condotte nel maggio del 2025.
Nel biennio di pandemia, 2020 e 2021 sono stati diagnosticati 1.008.012 nuovi casi di tumore: 473.781 nel 2020 e 534.231 nel 2021. In entrambi gli anni, circa metà dei pazienti era di sesso femminile, aveva almeno 65 anni e la distribuzione etnica mostrava una prevalenza di pazienti bianchi, ispanici, neri e altre etnie. Rispetto al trend pre-pandemico si sono osservate riduzioni significative di tassi si sopravvivenza a un anno sia per le diagnosi in stadio precoce che per quelle in stadio avanzato.
Nel 2020 la sopravvivenza è diminuita di 0.44 punti percentuali per gli stadi iniziali e - 1.34 punti per quelli avanzati; nel 2021 le riduzioni sono state di 0.27 punti percentuali per gli stadi iniziali e 1.20 punti percentuali per quelli avanzati. Questi decrementi si traducono in 17.390 decessi correlati al cancro entro un anno dalla diagnosi, pari al 13.1 % in più rispetto alle attese.
Le riduzioni dei punti percentuale dei tassi di sopravvivenza sono più marcate per le diagnosi di tumori in stadio avanzato che hanno riguardato individui appartenente a gruppi etnici diversi da bianchi e neri, non ispanici- tra cui i nativi americani, abitanti dell’Alaska, asiatici e isolani del Pacifico. Le analisi per sede tumorale hanno evidenziato cali significativi della sopravvivenza nel 2020 e nel 2021.
Questo studio documenta un peggioramento della sopravvivenza a breve termine nei pazienti oncologici diagnosticati durante i primi 2 anni di pandemia rispetto al periodo 2015 e 2019. I risultati suggeriscono che le interruzioni nei percorsi di cura, i ritardi diagnostici e le difficoltà di accesso ai servizi sanitari hanno prodotto un impatto sostanziale e misurabile sulla mortalità oncologica a un anno dalla diagnosi delineando una delle conseguenze meno visibili ma più rilevanti dell’emergenza Covid-19.
© RIPRODUZIONE RISERVATA