Difficile smettere di fumare ma l’agopuntura può aiutare

LA SALUTE. Contribuisce a ridurre il desiderio di accendere una sigaretta e a gestire alcune manifestazioni legate alla sospensione della nicotina, come l’ansia e lo stress.

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Zingonia

Decidere di smettere di fumare può richiedere un attimo. Riuscirci, però, è un percorso più lungo e spesso difficile. Per chi fuma da anni, infatti, rinunciare alla sigaretta significa fare i conti non solo con la dipendenza dalla nicotina, ma anche con gesti entrati nella quotidianità. E così, spenta l’ultima sigaretta, possono comparire irritabilità, ansia, insonnia, aumento dell’appetito. È in questa fase che l’agopuntura può rappresentare un supporto. Come ci spiega la dottoressa Sara Zazzetta, geriatra del Policlinico San Marco, dove è attivo un ambulatorio dedicato all’agopuntura, rivolto anche a chi vuole smettere di fumare.

«La dipendenza da nicotina è sia fisica sia psicologica. La nicotina stimola il rilascio di dopamina, coinvolta nei meccanismi di gratificazione, e contribuisce a consolidare la dipendenza. Quando viene a mancare possono comparire i sintomi dell’astinenza. Ma c’è anche una componente comportamentale: la sigaretta può essere associata a momenti della giornata, pause, situazioni sociali ed emozioni. Smettere significa quindi modificare un’abitudine profondamente radicata».

È proprio in questo passaggio che l’agopuntura può inserirsi come trattamento di supporto. «L’agopuntura è una pratica millenaria della medicina tradizionale cinese che prevede l’inserimento di aghi molto sottili e sterili in specifici punti del corpo, gli agopunti. Può contribuire a ridurre il desiderio di fumare e a gestire alcune manifestazioni legate alla sospensione della nicotina, come ansia e stress, food craving (ovvero il continuo desiderio di cibo)».

Non esiste, però, un percorso uguale per tutti. Nell’ambulatorio il trattamento viene modulato sulle caratteristiche della persona e sul suo rapporto con il fumo. Esistono, infatti, diversi

Non esiste, però, un percorso uguale per tutti

protocolli per smettere di fumare tra cui lo specialista può scegliere, così come numero e frequenza delle sedute vengono definiti in base al singolo caso. «Chi arriva in ambulatorio porta con sé una storia diversa: c’è chi fuma da molti anni, chi ha già provato più volte a smettere, chi teme soprattutto i sintomi dell’astinenza. Per questo è importante costruire un percorso personalizzato e accompagnare la persona nel momento in cui decide di interrompere una dipendenza che spesso fa parte della sua quotidianità da molto tempo» conclude la dottoressa Zazzetta.

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