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Martedì 13 Gennaio 2026
L’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo supera «l’esame» di maturità digitale
LA NOVITÀ. Dal livello 2 al livello 4 della certificazione Himss Emram, che valuta l’innovazione digitale degli ospedali.
Bergamo
Cartella clinica elettronica, software avanzati per il Pronto soccorso, rinnovo dell’infrastruttura tecnologica e di rete. Sono tra gli interventi realizzati dall’Asst Papa Giovanni XXIII grazie ai fondi del Pnrr, che hanno permesso all’ospedale di Bergamo di raggiungere il livello 4 della certificazione Himss Emram, modello internazionale che valuta la maturità digitale degli ospedali, su una scala da 0 a 7.
Le novità
Il passaggio dal livello 2, certificato nel 2022, al livello 4, attesta l’adozione di sistemi clinico-assistenziali maggiormente integrati: prescrizioni, esami e terapie gestiti elettronicamente (Cpoe), tracciabilità delle somministrazioni, cartelle cliniche digitali condivise tra reparti e una significativa riduzione dell’utilizzo della documentazione cartacea. Rendendo più sicuri e lineari i processi. Tutto questo, per i pazienti si traduce in percorsi più rapidi e coordinati, un accesso più immediato alle informazioni, incremento della sicurezza nelle somministrazioni, maggiore continuità tra i diversi momenti del percorso di cura e monitoraggio più strutturato degli esiti.
«Base per ulteriori sviluppi»
«Un’infrastruttura più solida permette l’adozione di percorsi clinici integrati, migliorando l’efficienza operativa e aumentando la patient experience: il passaggio al livello 4 pone le basi per ulteriori sviluppi verso i livelli più avanzati del modello Himss», osserva Davide Agostinello, direttore dei sistemi informativi - Ict dell’Asst Papa Giovanni XXIII.
Le tre innovazioni del 2025
Francesco Locati, direttore generale dell’Asst Papa Giovanni XXIII, ricorda come nel 2025 siano stati portati avanti tre importanti processi di innovazione digitale: «Abbiamo completato l’installazione di un nuovo percorso totalmente automatizzato per le analisi di laboratorio, capace di ridurre i tempi del 30–40%, aumentare sicurezza e tracciabilità e rafforzare l’integrazione tra Corelab, Microbiologia e Pronto soccorso. In parallelo abbiamo aggiornato la logistica automatizzata del farmaco al letto del paziente e, d’intesa con Regione Lombardia, implementato il Fascicolo sanitario elettronico 2.0, con la diffusione della ricetta elettronica dematerializzata».
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