Liste d’attesa in Lombardia, migliorano i tempi: prestazioni urgenti dal 58% al 79%
SANITÀ. Crescono le prestazioni sanitarie erogate nei tempi previsti in Lombardia. È quanto emerge dai dati della Cabina di Regia regionale, operativa da febbraio, che segna un deciso miglioramento nella gestione delle liste d’attesa.
Bergamo
Nel confronto tra il 5-20 aprile 2025 e lo stesso periodo del 2026, le prestazioni in classe B (da erogare entro 10 giorni) passano dal 58% al 79%. Migliora anche la classe D (entro 30-60 giorni), che sale dal 64% al 75%.
Un trend positivo confermato anche su scala trimestrale: tra gennaio e marzo 2026, rispetto al 2025, 28 erogatori pubblici su 32 hanno aumentato le prestazioni nei tempi per la classe B e 26 su 32 per la classe D.
Cabina di regia e controllo: il modello regionale
Alla base del miglioramento c’è il nuovo modello di governance introdotto dalla Regione, con una Cabina di Regia coordinata dalla Direzione Generale Welfare e supportata da Aria per la gestione dei sistemi di prenotazione. Il sistema prevede monitoraggio costante, interventi mirati e una gestione centralizzata dei dati per intervenire rapidamente sulle criticità.
Interventi sul territorio e criticità
L’attività si concentra soprattutto sulle prestazioni più urgenti, con azioni come aumento degli slot disponibili, riorganizzazione delle agende e recupero della capacità produttiva. Restano però alcune criticità: mobilità dei pazienti verso strutture più attrattive, inefficienze organizzative e margini di miglioramento nelle prescrizioni.
Cup unico regionale: già coperto il 53% delle prestazioni
Prosegue anche l’implementazione del Cup unico regionale, già attivo in 16 enti pubblici e in 8 strutture private accreditate, coprendo il 53% delle prestazioni pubbliche. Lo strumento consente una maggiore trasparenza e una visione complessiva dell’offerta sanitaria, facilitando interventi più rapidi.
Regione Lombardia: «Avanti con determinazione»
Soddisfazione da parte dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso, che sottolinea come i risultati derivino da «controllo costante e responsabilizzazione degli enti».
Sulla stessa linea il presidente Attilio Fontana: «I risultati dimostrano che il percorso è corretto. Continueremo su questa strada con determinazione, migliorando l’accesso alle cure per tutti i cittadini lombardi».
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