Tecniche mininvasive robotiche contro i tumori polmonari

CHIRURGIA TORACICA. I tumori polmonari e toracici comprendono un ampio spettro di patologie che interessano i polmoni, il mediastino e le strutture della cavità toracica.

Tra questi, il tumore del polmone è uno dei più frequenti e rappresenta ancora oggi una delle principali cause di mortalità oncologica. Le cause sono molteplici, ma il fumo di sigaretta rimane il principale fattore di rischio, seguito dall’esposizione a sostanze tossiche come amianto e polveri sottili, dall’inquinamento ambientale e da una predisposizione genetica. Anche i tumori mediastinici, come i timomi, pur essendo più rari, possono avere un impatto significativo sulla salute del paziente.

Uno degli aspetti più complessi di queste patologie è la diagnosi, spesso tardiva a causa di sintomi iniziali poco specifici come tosse persistente, affaticamento, dolore toracico o difficoltà respiratorie. Per questo motivo, l’iter diagnostico si basa su esami di imaging avanzati come TAC e PET, associati a procedure invasive mirate quali broncoscopia o biopsia. Come sottolinea la dottoressa Giovanna Rizzardi, responsabile della sezione di Chirurgia toracica Mininvasiva di Humanitas Gavazzeni, «una corretta stadiazione della malattia è fondamentale per definire il percorso terapeutico più adeguato e offrire al paziente le migliori possibilità di cura».

I trattamenti dei tumori polmonari e toracici dipendono dallo stadio della malattia e dalle condizioni generali del paziente e possono prevedere un approccio multidisciplinare che integra chirurgia, chemioterapia, radioterapia e terapie mirate. Nei casi iniziali, la chirurgia

rappresenta spesso l’opzione terapeutica di scelta, con l’obiettivo di ottenere una asportazione radicale della neoplasia. Negli ultimi anni, accanto alla chirurgia tradizionale, si è affermata la chirurgia mininvasiva anche robotica.

La chirurgia robotica consente al chirurgo di operare attraverso piccole incisioni, utilizzando una visione tridimensionale ad alta definizione e strumenti estremamente maneggevoli. «Il sistema robotico non agisce in autonomia, ma è interamente controllato dal chirurgo - spiega la dottoressa Rizzardi - e permette una precisione superiore, particolarmente utile in un’area complessa e delicata come il torace». Questa tecnologia trova applicazione sia nelle resezioni polmonari per tumore, sia nel trattamento di patologie del mediastino come timomi e cisti, garantendo elevati standard di sicurezza ed efficacia oncologica.

I vantaggi della chirurgia minivasiva per il paziente sono rilevanti: riduzione del dolore post-operatorio, minori perdite di sangue, diminuzione delle complicanze e tempi di degenza più brevi, con un ritorno più rapido alle normali attività quotidiane. «L’obiettivo - conclude la dottoressa Rizzardi - è offrire cure sempre più efficaci ma anche meno invasive, migliorando non solo la sopravvivenza, ma anche la qualità di vita dopo l’intervento. Anche per questo la chirurgia robotica rappresenta una risorsa strategica e in continua evoluzione nel trattamento dei tumori polmonari e toracici».

© RIPRODUZIONE RISERVATA