Bagnatica-Calcinate, inaugurata la nuova Sp 92 allargata

IL VARO. Conclusi i lavori sulla provinciale: carreggiata allargata da 4,5 a 8,5 metri. Investimento da 1,87 milioni per sicurezza e viabilità.

Lettura 1 min.

Calcinate

È stata inaugurata questa mattina la nuova Sp 92, nel tratto che collega Cavernago a Bagnatica, dopo i lavori di allargamento eseguiti tra il chilometro 1+600 e il chilometro 3+200, nei territori di Bagnatica e Calcinate.

L’intervento è stato realizzato in un tratto considerato critico per la sicurezza stradale, dove in passato si erano verificati numerosi incidenti. La carreggiata, troppo stretta e non più adeguata al traffico attuale, è stata ampliata per migliorare stabilità, percorrenza e sicurezza.

Carreggiata allargata fino a 8,50 metri

La piattaforma stradale esistente, larga in media circa 4,50 metri, è stata portata a 8,50 metri. Una sezione ritenuta più idonea alla funzione di strada provinciale, anche alla luce dei volumi di traffico, stimati in circa 2.500 veicoli al giorno.

I lavori hanno consentito di adeguare la sede stradale, migliorare la continuità funzionale della Sp 92, garantire un corretto smaltimento delle acque meteoriche e installare nuove barriere di sicurezza.

Investimento da 1,87 milioni di euro

Il costo complessivo dell’intervento è di circa 1.870.000 euro: un milione finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e 870 mila euro con risorse della Provincia di Bergamo. L’appalto è stato affidato alla Milesi Srl di Gorlago.

«Abbiamo avuto qualche criticità tecnica che ha fatto concludere i lavori più tardi del previsto – ha affermato il presidente della Provincia di Bergamo, Gianfranco Gafforelli –. Sappiamo che la chiusura della strada ha generato qualche difficoltà e ringraziamo i cittadini per la pazienza. Oggi siamo orgogliosi di aver reso più efficiente e sicuro questo punto critico della viabilità provinciale».

Collegamento fondamentale per il territorio

Soddisfazione anche dal consigliere provinciale con delega alle Infrastrutture, Francesco Micheli: «Restituiamo ai cittadini una strada fortemente ammalorata e troppo stretta per garantire il transito a doppio senso di marcia. Oggi è sicura, ampia e all’altezza della sua funzione di collegamento fondamentale per i paesi di questa zona della provincia».

© RIPRODUZIONE RISERVATA