Bivacco al Bike Park di Ghisalba, la denuncia e l’ordinanza del Comune
IL PROVVEDIMENTO. Da circa due mesi un gruppo di quattro persone campeggiano nei pressi del Bike Park, dove si allenano 120 bambini. L’ordinanza del Comune.
Lettura 1 min.Ghisalba
«È una situazione al limite, soprattutto perchè qui, nel Bike Park, si allenano tantissimi giovani». Con queste parole il presidente di Mtb Ghisalba Leonello De Valerio commenta quanto sta avvenendo nelle vicinanze dell’area in cui si allenano i giovani della società.
Da circa due mesi, infatti, un gruppo di persone, tra cui un uomo e una donna bergamaschi e due stranieri, si è accampato nelle immediate vicinanze del «Bike park» di via Ghidini, gestito dalla Polisportiva Ghisalbese sezione Ciclismo - Scuola Mtb Ghisalba, realtà che conta oltre 120 tra bambini e ragazzi iscritti. Nell’area, utilizzata ogni settimana per gli allenamenti, sono comparse tende e un accampamento di fortuna. In alcune occasioni gli occupanti hanno avuto accesso abusivo anche alle strutture e le dotazioni della scuola di ciclismo, utilizzando panchine, tavoli e acqua a disposizione degli iscritti: per questo i gestori hanno deciso di impedire loro l’utilizzo della rete.
«Abbiamo tentato un confronto con queste persone - rivela De Valerio - ci dicono che nel giro di pochi giorni se ne andranno ma invece da più di due mesi sono ancora qui. Durante i giorni di allenamento rimuovono tutte le tende per poi tornare poco dopo. Non è una bella situazione, soprattutto per i ragazzi».
Il presidente sottolinea anche i rischi legati alla vicinanza del corso d’acqua: «È un problema di sicurezza, dato che l’area è vicina al fiume, ma anche di igiene e decoro. Speriamo che si risolva quanto prima». Vista la persistenza della situazione, con gli occupanti che durante la loro presenza accenderebbero fuochi e consumerebbero alcolici e sostanze stupefacenti, la società ha segnalato quanto accaduto all’amministrazione comunale e alle Forze dell’ordine, chiedendo un intervento.
L’ordinanza del Comune
Il Comune ha risposto firmando un’ordinanza contingibile e urgente per l’immediato
allontanamento delle persone e il divieto temporaneo di campeggio, bivacco e permanenza stabile nell’area fluviale del fiume Serio, all’interno del Parco regionale del Serio, a tutela della pubblica incolumità. Il provvedimento, firmato dal sindaco Gianluigi Conti, precisa che la finalità non riguarda ragioni di decoro urbano, ma è motivata esclusivamente dalla necessità di prevenire l’esposizione delle persone a un grave pericolo per la loro incolumità, in un’area soggetta al rischio di piene improvvise. Il testo impone a tutti gli occupanti di cessare immediatamente la permanenza nell’area e di allontanarsi verso un luogo sicuro, vietando la ricostituzione dell’accampamento in altra posizione della stessa zona. Nel periodo di validità del provvedimento, la Polizia locale effettuerà controlli periodici sull’area.
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