Concessionaria abusiva e rifiuti illeciti: area sequestrata a Boltiere

L’OPERAZIONE. Controllo della polizia Stradale e della locale di Zingonia: trovati veicoli in vendita, auto radiate e rifiuti da officina.

Lettura 1 min.

Boltiere

Un’area utilizzata come concessionaria abusiva e deposito illecito di rifiuti è stata scoperta a Boltiere dalla Polizia di Stato. Il controllo è stato effettuato il 15 giugno dal personale della Sezione Polizia Stradale di Bergamo insieme alla Polizia Locale di Zingonia, nell’ambito delle attività di contrasto all’abusivismo commerciale e ai reati ambientali.

Controlli della Polizia Stradale a Boltiere

L’intervento è nato da alcuni accertamenti svolti nei giorni precedenti, dopo che era stato notato un insolito via vai di persone, insieme alla presenza di un carro attrezzi e di numerosi veicoli custoditi all’interno dell’area. Le verifiche hanno permesso di accertare, secondo quanto riferito, l’esistenza di una vera e propria attività di vendita di auto usate esercitata senza i necessari titoli autorizzativi.

Auto usate in vendita senza autorizzazione

In particolare, non sarebbe mai stata presentata la Scia, la segnalazione certificata di inizio attività necessaria per il commercio al dettaglio. L’attività risultava formalmente ricondotta al commercio elettronico, ma nell’area erano presenti veicoli esposti e destinati alla vendita.

Durante i controlli sono stati individuati anche diversi mezzi già radiati per l’esportazione ma ancora presenti sul territorio nazionale. Su questo aspetto sono in corso ulteriori approfondimenti.

Deposito illecito di rifiuti da officina

L’ispezione ha inoltre portato alla scoperta di numerosi rifiuti derivanti da attività di lavorazione e riparazione di autoveicoli: parti di motore, componenti di carrozzeria e batterie esauste. I materiali erano depositati in modo incontrollato in diverse zone del terreno e sotto una struttura sulla quale sono stati avviati accertamenti tecnici.

Alla luce delle irregolarità riscontrate, d’intesa con l’autorità giudiziaria, l’area è stata sottoposta a sequestro preventivo e affidata in custodia alla persona risultata effettiva utilizzatrice del sito.

© RIPRODUZIONE RISERVATA