Investito dal treno a Romano. «Ha provato
a spostarsi»

LA TRAGEDIA. L’uomo era seduto sulla banchina, oltre la linea gialla, e avrebbe perso l’equilibrio quando è passato il merci.

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Si tratterebbe di un tragico incidente quello avvenuto giovedì alla stazione di Romano di Lombardia, dove un uomo di origine nordafricana di 41 anni, senza fissa dimora, è morto verso le 20 dopo essere stato travolto da un treno merci in transito in direzione Brescia. Secondo una prima ipotesi, avvalorata anche dalle ricostruzioni di testimoni e delle videocamere di sorveglianza presenti, l’uomo si trovava seduto a terra sulla pensilina, in prossimità della linea gialla di sicurezza, con le gambe verso i binari. Qui, avrebbe perso l’equilibrio nell’istante in cui il convoglio stava sopraggiungendo, nel tentativo forse di spostarsi per evitare il treno, venendo così colpito in pieno. Sul posto sono intervenuti i soccorsi, le forze dell’ordine e i vigili del fuoco; la circolazione ferroviaria è rimasta bloccata per ore, con ripercussioni su centinaia di passeggeri.

L’allarme è scattato immediatamente, lanciato dal macchinista e da alcuni passanti presenti in stazione. Sono giunte due automediche e un’ambulanza, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare: i sanitari non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

Utili le immagini delle telecamere

Intervenuti anche i vigili del fuoco di Romano di Lombardia e Bergamo, i carabinieri della locale stazione e gli agenti della Polfer di Brescia, incaricati di ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Gli investigatori stanno raccogliendo le testimonianze di chi si trovava in stazione al momento dei fatti e stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza.

Circolazione bloccata

L’incidente ha causato lo stop della circolazione ferroviaria sull’intera linea, con diversi treni soppressi e ritardi anche sulle tratte limitrofe. Circa 150 persone sono state fatte scendere dai convogli bloccati: per il loro trasporto Trenord ha messo a disposizione autobus sostitutivi. Alcuni passeggeri hanno invece preferito attendere per ore l’arrivo di familiari o amici giunti in stazione per prelevarli. I disagi alla viabilità nella zona della stazione si sono protratti fino al ripristino della linea. Alcuni volontari dell’associazione carabinieri hanno collaborato nella gestione del traffico nell’area esterna allo scalo, resa complicata dal grande numero di persone riversatesi all’esterno dopo essere scese dai treni.

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