Nel Serio la minaccia del pesce siluro
AMBIENTE. Nel 2025 sono stati catturati 521 esemplari, soprattutto in prossimità della confluenza con l’Adda. Lunghi fino a 143 centimetri, senza predatori, mettono in pericolo le altre specie come il pigo, il luccio e la lasca.
Lungo, affusolato come un siluro che va a bersaglio e vorace. È il killer ittico silenzioso che sta spopolando nelle acque del fiume Serio, specie nel tratto della confluenza con l’Adda. Si tratta del pesce siluro, una specie ittica non autoctona e invasiva. Nel corso del 2025 il Parco regionale del Serio grazie ad un contributo della Regione Lombardia di 30mila euro (altri 60mila euro sono stati stanziati per gli anni 2023 e 2024), ha potuto sviluppare alcune attività di contenimento di questo vorace pesce.
Catturati 521 esemplari
Sono stati catturati così 521 esemplari di pesce siluro del peso complessivo di 931 chilogrammi. Pesci con dimensioni che variano da un minimo di 9 centimetri ad un massimo di 143 centimetri di lunghezza. Una campagna di contenimento del pesce siluro con l’intento di favorire la ricolonizzazione del fiume Serio da parte dei pesci tipici di questo corso d’acqua e che attualmente finiscono troppo spesso nel menu del pesce siluro.
«È commestibile»
Per questo obiettivo il Parco del Serio ha sottoscritto una convenzione con la Federazione Italiana pesca sportiva e attività subacquee della sezione di Cremona, dove operano esperti che dispongono dei mezzi e della preparazione per la campagna di contenimento del pesce siluro, utilizzando soprattutto il metodo della elettro pesca. Spiega Ivan Bonfanti responsabile dell’area dell’educazione ambientale del Parco del Serio: «Il pesce siluro è commestibile, ma ha un basso valore commerciale. Viene apprezzato maggiormente nelle zone di origine nel fiume Danubio: per esempio è ricercato dai romeni che lo cucinano in diversi modi. Si tratta di un pesce che non ha predatori naturali, una specie invasiva che altera così l’equilibrio della fauna acquatica».
«Nel Serio ci sono pesci siluro di diverse dimensioni che dimostrano una forte capacità riproduttiva della specie»
Per ora il pesce killer del Serio è stato rinvenuto quasi esclusivamente nella tratta del fiume più a sud, dove il Serio si getta nell’Adda a Montodine. Un altro punto critico dell’invasione del pesce siluro nel Serio è il canale Vacchelli a Crema. Il reticolo idrico collegato al Serio permetterebbe l’espandersi della presenza del pesce siluro con una certa facilità.
«Forte capacità riproduttiva»
Basilio Monaci, presidente del Parco regionale del Serio, ha spiegato: «Nel Serio ci sono pesci siluro di diverse dimensioni che dimostrano una forte capacità riproduttiva della specie anche se nel Serio sono ancora presenti specie di grande interesse come il pigo, il luccio padano, la sanguinerola e seppur con piccole popolazioni, la lasca».
Specie che ancora non si possono definire a rischio anche per colpa del pesce siluro, ma rispetto alle quali l’attenzione è alta. Per tutelare la quantità e la qualità delle acque, il Parco cerca anche di contrastare l’inquinamento, promuovendo il miglioramento dei diversi impianti di depurazione esistenti, ma anche vigilando e segnalando con le proprie guardie ecologiche volontarie eventuali situazioni irregolari. «Per continuare a contrastare l’invasione del siluro è auspicabile che la Regione Lombardia, anche per quest’anno 2026, possa erogare il contributo necessario per attivare le iniziative di contenimento». Sono 27 le specie ittiche censite nel Serio e di queste 12 non sono autoctone.
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