Rete blibliotecaria bergamasca, prestiti in crescita, ma pesa il caro gasolio

I DATI. L’anno scorso 2.159.261 testi distribuiti, per la prima volta sopra i dati pre Covid. E da gennaio una parte dei volumi potrà essere acquistata dai negozi di paese

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Bergamo

Investire sulla cultura e i servizi delle biblioteche, sempre più luoghi di comunità, ma che non mancano di risentire (anche loro) dei rincari, specie quelli per il carburante, necessario per garantire il servizio di interprestito. È l’obiettivo della nuova convenzione della RbBg, la Rete bibliotecaria bergamasca, approvata all’unanimità dalla conferenza dei sindaci della Rete. Tra le principali novità, un aumento di 15 centesimi per abitante nel contributo che i Comuni verseranno ai rispettivi sistemi bibliotecari, e la libertà per le amministrazioni comunali di acquistare volumi dalle librerie di paese. Un modo, anche questo, per sostenere il commercio di vicinato e fare rete tra realtà di paese. E per farlo si potranno utilizzare fino a 20 centesimi (al pari della quota per i servizi digitali) all’interno di quell’euro pro capite stanziato proprio per implementare il patrimonio librario.

I numeri

La conferenza di sabato mattina al teatro Gavazzeni di Seriate è stata innanzitutto l’occasione per fare il punto della situazione tra prestiti e utenti, anche a fronte dell’obiettivo cui da anni si tendeva: tornare ai numeri pre pandemia e superarli.

Dopo il netto calo subito causa Covid, la RbBg ha confermato il trend di ripresa: complessivamente, sono stati circa 135mila gli utenti attivi nell’ultimo anno, a fronte di 2.159.261 prestiti registrati nel 2025. Circa trentamila in più rispetto al 2024 (+1,40%), e per la prima volta sopra il totale dei prestiti del 2019, quando se ne registrarono 2.148.765.

I Sistemi bibliotecari più «virtuosi», in tal senso, sono stati quello del Nord-Ovest, che con 513.157 prestiti si è attestato a un +3,24% sul 2019, nonostante una lievissima flessione nell’ultimo anno, e quello di Seriate-Laghi, che con 512.593 prestiti registra un aumento del 2,53% sul pre pandemia. Ancora sotto i livelli pre-Covid, pur in crescita rispetto al 2024, i sistemi di Dalmine (407.163 prestiti nel 2025, con un aumento del 3,48% sul 2024), della Val Seriana (lo scorso anno ha segnato un+ 3,03% sul precedente) e della Bassa Pianura, che con 278.035 prestiti nel 2025 risulta quello più lontano dai dati del 2019 (-2,03%).

Crollati, invece, i prestiti fuori sistema (con biblioteche fuori dalla Rete), passati dai 8.725 nel 2024 ai 5.614 nel 2025, mentre sette anni fa erano 11.592 (-51,57%). In continua crescita, invece, gli accessi alla piattaforma Mlol, che superano quota 25mila e vedono incrementati i prestiti di audiolibri e materiale digitale.

Il consuntivo

Forte di questi numeri, la conferenza dei sindaci della Rete ha portato in approvazione all’unanimità il bilancio consuntivo 2025, caratterizzato da un avanzo di 138mila euro. Come spiegato dal coordinatore Davide Comelli, è frutto di «risparmi e vicissitudini non previste». Avanzo che tuttavia è risultato provvidenziale a coprire l’exploit dei costi legati all’interprestito bibliotecario, in netto rialzo per l’aumento dei prezzi del carburante.

«Nello specifico, nel 2025 abbiamo avuto 725mila euro di entrate contro i 750mila inizialmente previsti – ha spiegato Comelli –, ma solo 587mila euro di uscite, dovuti a risparmi nella formazione, nel service tecnologico e alla mancata realizzazione di progetti speciali. Pur non previsti, quei 138mila euro sono stati provvidenziali per coprire i rincari avuti quest’anno dall’interprestito: il fornitore, altrimenti, avrebbe potuto recedere dal contratto per eccessiva onerosità».

Le novità

Se il 2026 è stato «coperto» dall’avanzo dell’anno precedente, per preservare equilibri e servizi nel prossimo triennio si è deciso, attraverso la nuova convenzione, di innalzare la quota versata dai Comuni per i servizi centralizzati, che da gennaio passerà dai 60 centesimi attuali a 75 centesimi per abitante.

L’altra grande novità riguarda l’acquisto dei libri in autonomia, con i Comuni che, all’interno della quota (1 euro per abitante) destinata a comprare nuovi volumi tramite fornitore centralizzato, potranno decidere di utilizzare fino a 20 centesimi per privilegiare librerie e negozi di paese.

«Un modo di valorizzare le attività di vicinato, dando la possibilità ai Comuni di acquistare direttamente sul territorio. In un periodo difficile come questo per gli esercizi commerciali, la Rete non può e non deve ignorare le nostre librerie, che riconosciamo come luoghi di cultura e di relazione, e che contribuiscono a mantenere vivi i nostri centri urbani», ha sottolineato il presidente della RbBg, Marzio Zirafa, che ha ribadito come tale provvedimento voglia essere una risposta alle richieste di sostegno da parte delle associazioni di categoria.

Concordi a favore della nuova convenzione tutti gli amministratori intervenuti in rappresentanza dei Sistemi: Daniele Esposito, presidente del Sistema Valle Seriana, Francesca Samele per l’area Dalmine, Valentina Capelli per Seriate-Laghi e Giusy Modanesi in rappresentanza della Bassa, il cui Sistema è presieduto da Juri Imeri.

Il consigliere provinciale delegato Matteo Macoli in un messaggio ha ringraziato le componenti tecniche e politiche dei Sistemi, ribadendo la vicinanza e il sostegno da parte della Provincia di Bergamo, concretizzatisi attraverso un contributo aggiuntivo da 50mila euro per l’interprestito 2027 e l’incremento del contributo ordinario da 165mila a 180mila euro.

Come ribadito in conclusione della mattinata, spetta ora alle singole amministrazioni comunali approvare la nuova convenzione in Consiglio comunale entro fine anno, prevedendo all’interno dei singoli bilanci l’incremento del contributo da destinare alla RbBg. I Comuni saranno poi chiamati a comunicare al rispettivo Sistema il budget preciso che intenderanno indirizzare al fornitore unico di rete, così che possa essere predisposta la gara del prossimo anno, da espletare entro l’inizio di luglio.

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