Schianto fatale in moto mentre va al lavoro: a 35 anni lascia moglie e due bimbi piccoli
LA TRAGEDIA. Lo scontro con un furgone all’alba ad Antegnate: vittima un operaio agricolo di Calcio. Ouard Faiz lascia la moglie e due figli piccoli di 3 e 5 anni.
Lettura 2 min.Antegnate
Il viaggio in moto verso il posto di lavoro, un furgone che svolta mentre il giovane motociclista è in transito e poi il terribile schianto. È morto cosi Ouard Faiz, operaio di 35 anni, nella mattinata di lunedì 19 ottobre ad Antegnate. Il violento scontro è accaduto alle prime luci dell’alba: stando alle ricostruzioni, Faiz, di origine marocchina e residente da tempo a Calcio, era operaio nel settore agricolo e stava raggiungendo il posto di lavoro a Fontanella come ogni mattina per iniziare il proprio turno di lavoro.
La dinamica
Verso le 6, in sella alla sua motocicletta da strada Yamaha MT-03 acquistata da pochi mesi, stava viaggiando da Antegnate in direzione Fontanella: dopo aver passato la strada provinciale 11 che da Calcio porta ad Antegnate, e aver affrontato la vicina rotonda, il motociclista si è immesso sul lungo rettilineo di via Cremona che porta a Fontanella. All’altezza del benzinaio Q8, un centinaio di metri dopo la rotatoria di Antegnate, lo scontro fatale: un furgone da lavoro Ford Transit Connect, che proveniva dal senso opposto, ha svoltato verso sinistra per raggiungere il distributore di carburante e il vicino bar, a quell’ora già aperto.
In contemporanea giungeva Faiz dalla parte opposta: al momento non è chiaro se il motociclista non abbia visto il furgone in fase di svolta o se ci siano altre variabili che hanno interferito con la marcia causando dello scontro; sta di fatto che il 35enne sulla motocicletta non è riuscito a evitare il mezzo da lavoro, colpendo di striscio il retro del furgone, vicino al paraurti. Tremendo l’urto che ne è scaturito, con la motocicletta che ha proseguito la sua corsa per alcuni metri mentre il 35enne è capitolato vicino al mezzo.
(Foto di Cesni)
L’urto è stato impressionante e le condizioni dell’uomo, che indossava regolarmente il casco, sono apparse disperate fin da subito: i soccorsi, allertati immediatamente dai passanti, sono giunti in poco tempo. Sul posto una autoambulanza e due automediche, con i medici che hanno cercato di soccorrere, invano, il ferito.
Lo strazio dei familiari
Nonostante la celerità dell’intervento, le ferite riportate su tutto il corpo da parte dell’operaio sono risultate troppo gravi e il 35enne è spirato sul posto. Il guidatore del furgone, un 24enne residente nella zona, ha ricevuto soccorso dal personale medico prima di essere trasportato, in codice verde, al vicino ospedale di Romano di Lombardia per gli accertamenti del caso: per lui solo qualche piccola escoriazione. Sul posto sono giunti in breve tempo anche gli uomini dei carabinieri del Nucleo radiomobile di Treviglio e i colleghi di Romano di Lombardia, per i rilievi e per ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto.
Dopo pochi minuti sono stati avvisati i familiari della vittima, che sono giunti sul posto. Strazianti le urla di dolore dei parenti, che hanno visto il loro amato Ouard andarsene ancora nel fiore degli anni. Il giovane, residente a Calcio ormai da alcuni anni, lascia la moglie e due figli piccoli di tre e cinque anni. Il boato dello scontro è stato udito da molti nella zona, tra cui anche i gestori del vicino bar che si trova nelle immediate vicinanze della pompa di benzina.
«Un botto fortissimo»
Questi ultimi hanno rivelato di aver udito un «botto fortissimo», che li ha inizialmente spiazzati. Il tratto di via Cremona interessato dall’incidente è rimasto chiuso per tutta la durata dei soccorsi e dei rilievi da parte delle forze dell’ordine. Solo dopo aver rimosso completamente sia i veicoli incidentati sia i numerosi detriti rimasti sulla carreggiata, la viabilità del tratto è stata ripristinata. Gli automobilisti in transito, durante tutte queste fasi, sono stati fatti deviare su collegamenti alternativi.
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