(Foto di Cesni)
LA TRAGEDIA. In località La Palada. Il giovane pachistano è caduto insieme al cugino, che è riuscito a uscire. Trascinato da un vortice prima della cascata. Vani i tentativi di aiutarlo. «È andato giù e non l’abbiamo più visto».
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È morto annegato sotto gli occhi del fratello, del cugino e degli amici, con cui, sabato 4 luglio, verso le 16,30, stava cercando refrigerio lungo le sponde dell’Oglio, in località La Palada, a Calcio. Una giornata in compagnia che nel giro di pochi istanti si è trasformata in tragedia per Hassan Hamayun, 23enne pachistano, di Seriate, inghiottito dal fiume dopo essere scivolato accidentalmente in acqua.
Era stato lui a proporre agli amici di trascorrere la giornata insieme. «In poco tempo avevamo radunato un gruppo, eravamo venuti qua per mangiare qualcosa e stare in compagnia», racconta Usman, un amico di Gorlago. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri di Calcio, Hassan stava proprio sopra la cascatella assieme al cugino - suo coetaneo - quando entrambi sarebbero improvvisamente scivolati in acqua. Gli amici, che hanno assistito alla scena, si sono lanciati immediatamente in loro aiuto. «Li abbiamo visti in difficoltà - prosegue Usman, ancora sconvolto -. Non riuscivano più a risalire: siamo corsi lì con un bastone, per cercare di aiutarli».
Il cugino del 23enne è riuscito ad aggrapparsi ed è stato trascinato in salvo. Hassan, invece, era troppo lontano. Negli occhi degli amici e del fratello maggiore, presente assieme alla comitiva, resta impressa l’immagine del giovane che annaspa nel tentativo disperato di resistere alla forza dell’acqua, prima di essere trascinato nel vortice che si forma ai piedi del salto.
«È andato giù e non lo abbiamo più visto». L’allarme è scattato immediatamente. I primi a intervenire sul posto sono stati i Vigili del fuoco di Romano di Lombardia, i sommozzatori del nucleo di Malpensa (raggiunti da quelli di Treviglio) e gli operatori del Saf di Bergamo, che hanno avviato le ricerche. Il corpo del giovane è stato individuato a circa tre metri di profondità, una decina di metri a valle del punto in cui era stato visto scomparire.
Una volta riportato a riva, Hassan è stato affidato ai sanitari della Croce Bianca di Chiari e dell’automedica, ma i tentativi di rianimazione sono stati vani: era rimasto sott’acqua per troppo tempo.
Hassan Hamayun, classe 2002, viveva a Seriate con la famiglia. In Italia da circa otto anni, aveva lavorato come operaio alla Brembo ed era ben conosciuto sia nella comunità pakistana sia tra gli amici del territorio. Molti dei giovani presenti – rimasti sconvolti - provenivano anche da Montello e Gorlago. La salma è stata subito restituita ai familiari: sarà trasferita alla Casa del Commiato Bergamo di Brembate Sopra, mentre la data dei funerali non è stata ancora fissata.
La tragedia riporta ancora una volta l’attenzione sulla pericolosità dell’Oglio e del tratto del salto d’acqua di via Roncaglie, dove la balneazione è vietata proprio per la presenza di forti correnti che si formano sotto la cascatella. Un luogo purtroppo già teatro di altri incidenti mortali. Nel giugno del 2023, nello stesso punto, perse la vita anche Mohamed Alì Samy Sayed, 18enne di origine egiziana, trascinato sott’acqua dopo essersi tuffato nel fiume.
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