Smontano e rubano il tetto della scuola dell’infanzia di Arcene
IL CASO. Consistente furto di rame di notte tra domenica e lunedì 28 settembre: danneggiati anche alcuni giochi. La coordinatrice: «Danni ingenti, ma lezioni regolari». Indagano i carabinieri.
Lettura 1 min.Arcene
L’intero tetto in rame della scuola dell’infanzia Giovanni XXIII di Arcene è stato smontato e rubato: il consistente furto è stato messo a segno nella notte tra domenica e ieri da ignoti che devono aver operato a lungo, visto che praticamente tutta la copertura della scuola materna è stata portata via. I danni sono ingenti e sul furto indagano i carabinieri, che stanno cercando riscontri ed elementi nelle riprese di alcune telecamere della zona.
Nessuno si è accorto
Ad accorgersi di quanto accaduto è stato il personale della scuola, lunedì 28 settembre all’arrivo al lavoro: nella notte, nonostante i ladri debbano aver fatto rumori – visto anche solo l’ingente quantitativo di rame portata via – nessuno si sarebbe tuttavia accorto di nulla. La scuola si trova in via Papa Giovanni XXIII, nei pressi anche delle altre scuole del paese della Bassa. «Il tetto era stato installato alcuni anni fa durante i lavori di ristrutturazione – spiega la coordinatrice didattica Michela Sabia –: i danni non sono ancora stati quantificati, ma sono comunque ingenti».
Da quanto ricostruito, i ladri hanno forzato il cancello d’ingresso e sono entrati con un furgone, caricando il tetto in rame via via smontato e lasciandone solo una parte sulla sommità e una piccola parte affacciata sulla strada
Lezioni regolari
Lunedì 28 settembre i bambini che frequentano la scuola hanno potuto partecipare regolarmente alle attività e alle lezioni previste: «Abbiamo sentito il responsabile della sicurezza, che ci ha confermato che le lezioni si sarebbero potute svolgere perché l’assenza di quella parte della copertura non ne avrebbe inficiato la regolarità – aggiunge la coordinatrice –: sono stati anche danneggiati alcuni giochi che formavano un accampamento indiano». Un aspetto, questo, che ha ulteriormente destato indignazione tra la popolazione.
I ladri entrati con un furgone
La scuola è un ente di diritto privato di ispirazione cattolica, ma il furto ha colpito anche il Comune: «Ci siamo domandati come sia stata possibile una cosa del genere – riflette l’assessore alla Pubblica istruzione Antonella Rillo – visto che la zona è abitata». Da quanto ricostruito, i ladri hanno forzato il cancello d’ingresso e sono entrati con un furgone, caricando il tetto in rame via via smontato e lasciandone solo una parte sulla sommità e una piccola parte affacciata sulla strada.
© RIPRODUZIONE RISERVATA