«Susine pelate», il linguaggio social
usato come energia positiva per guarire

Claudia Artiga, dallo shock sul volto per il tumore allo spirito di gruppo tra malate con l’ausilio di Instagram. «Non siamo superdonne, abbiamo cercato un punto di vista diverso per poter reagire».

«Susine pelate», il linguaggio social usato come energia positiva per guarire
La foto da 34.870 like su Instagram

Cinque giovani donne in una stanza d’ospedale e un selfie scattato per gioco: inizia così, in modo semplice e luminoso, la storia delle «Susine Pelate», un account Instagram nato pochi mesi fa, nell’ottobre scorso. Ora lo seguono oltre 25 mila follower e offre una testimonianza di coraggio, tenacia e resistenza contro il cancro. Giulietta, Ilaria, Claudia, Giulia e Federica hanno perso i capelli a causa della chemioterapia, ma i loro sguardi brillano, i loro sorrisi dimostrano che, come scriveva Georges Clemenceau, «una vita è un’opera d’arte. Non c’è poesia più bella che vivere pienamente». Le foto che postano sui social sono «senza filtri», non offrono un’immagine edulcorata della malattia, ma al di là dei corpi segnati dalla chemio sanno mostrare soprattutto la forza dell’amicizia e della gioia di vivere. Come scrive Menandro «per il corpo ammalato occorre il medico, per l’anima l’amico: la parola affettuosa cura il dolore».

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