Trevigliesi in Puglia: «Sfollati per il rogo, paura ma torneremo»
LA DISAVVENTURA. Ivan Blini e la famiglia erano a Peschici, dove il loro villaggio è stato evacuato: «Fumo, fiamme e calore».
Lettura 1 min.«Vedevamo il fumo alzarsi e sentivamo il calore arrivare fino quasi a noi, mentre sopra le nostre teste gli elicotteri e i canadair arrivavano di tutta fretta per sganciare acqua sulle fiamme». È la testimonianza del trevigliese Ivan Blini, che ha vissuto attimi di paura durante la sua vacanza in Puglia. Blini, da 22 anni trascorre il periodo estivo a Peschici con la famiglia: quest’anno il soggiorno, però, si è trasformato in un’esperienza da brivido per il violento incendio che nelle scorse ore ha colpito la zona del Gargano, distruggendo oltre 150 ettari di bosco.
Il villaggio turistico in cui alloggiava la famiglia bergamasca – quattro persone in tutto – è stato sfollato per motivi di sicurezza. Diverse linee elettriche della zona sono saltate, mentre altre sono state sospese, come da prassi, per consentire il lavoro dei canadair. Anche i ripetitori telefonici e l’erogazione dell’acqua corrente hanno subito interruzioni, complicando la gestione dell’emergenza per i turisti presenti
. Costretti a lasciare la struttura, Blini e i familiari hanno dovuto cercare una sistemazione di fortuna per una notte a Vieste, prima di poter rientrare nel villaggio vacanze con il fuoco presente nell’area che fortunatamente era stato domato. Non si sono registrati feriti. Non è la prima volta che questa area turistica viene colpita da un rogo di questa portata: nel 2007 un incendio nella stessa area causò tre vittime. Quella volta la famiglia Blini aveva lasciato la zona pochi giorni prima, facendo ritorno a casa.
Le prime indicazioni, confermate sia dal primo cittadino che dalle forze dell’ordine sul posto, fanno ipotizzare un’origine dolosa. «Tanta paura, ma stiamo tutti bene – spiega Blini –: spiace per questa terra, lacerata da fatti come questi. Noi però non molliamo e anche l’anno prossimo torneremo da queste parti».
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