Treviglio, svuotano un appartamento e abbandonano la cucina nei campi: denunciati

IL CASO. Un’intera cucina è stata abbandonata nei campi di Treviglio. La Polizia locale ha individuato i responsabili grazie ai documenti trovati tra i rifiuti.

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Treviglio

Un’intera cucina, completa di mobili e arredi, è stata scaricata e abbandonata in un’area agricola di Treviglio. Dopo alcune settimane di indagini, il Nucleo di Polizia ambientale della polizia locale è riuscito a individuare i presunti responsabili, residenti in tre diversi Comuni del territorio.
Le persone coinvolte sono state deferite all’autorità giudiziaria per un reato ambientale. È stata contestata la violazione dell’articolo 192 del Testo unico ambientale, che vieta l’abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti. La normativa prevede una sanzione di 4.500 euro e l’obbligo di ripristinare immediatamente i luoghi, attraverso uno smaltimento certificato e documentabile.

I documenti trovati tra i rifiuti

tra i mobili e gli arredi, gli agenti hanno trovato alcuni documenti cartacei intestati al precedente proprietario dell’appartamento

L’indagine è iniziata dopo il ritrovamento dell’ingente quantitativo di rifiuti domestici nella campagna trevigliese. La svolta è arrivata dall’analisi dei materiali abbandonati: tra i mobili e gli arredi, gli agenti hanno trovato alcuni documenti cartacei intestati al precedente proprietario dell’appartamento.

Partendo da questo elemento, la Polizia locale ha ricostruito la recente compravendita dell’immobile, situato in un Comune limitrofo. Gli accertamenti hanno portato al nuovo proprietario, residente in un terzo Comune della zona.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe svuotato l’appartamento con l’aiuto di un parente, decidendo poi di liberarsi dei vecchi arredi scaricandoli abusivamente nei campi di Treviglio. Le convocazioni e i successivi riscontri incrociati hanno permesso agli agenti di definire le responsabilità.

«Metodi tradizionali ancora efficaci»

Il comandante della polizia locale, Giovanni Vinciguerra, ha sottolineato come il caso sia stato risolto «attraverso metodi investigativi tradizionali basati su rilievi sul campo, intuito e riscontri incrociati, che si confermano ancora estremamente efficaci per la tutela del territorio e ribadiscono i meriti dei nostri agenti».

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Treviglio, Juri Imeri: «Non è tollerabile assistere a comportamenti incivili che compromettono la qualità della vita e danneggiano la comunità».

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