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Quando Garibaldi liberò Bergamo passando da una porta segreta- Il podcast

BERGAMO SEGRETA. Storie dimenticate, un viaggio tra luoghi e personaggi che hanno caratterizzato Bergamo e che lo scorrere del tempo ha parzialmente cancellato dalla memoria collettiva. In questo podcast, con l’aiuto di Paolo Moschini, andiamo alla scoperta della quinta porta delle Mura, quella detta anche Porta del Soccorso.

Ogni pietra in Città Alta è una storia da raccontare, con questa consapevolezza iniziamo a camminare da Colle Aperto per raccontarvi la storia di un luogo sconosciuto ai più, la quinta porta delle Mura, quella segreta, costruita per difendere il Castello di San Vigilio, ma resa celebre da Garibaldi e dai Mille che la usarono per entrare a Bergamo e liberarla dal controllo austriaco.

Ascolta "La quinta porta "segreta" di Città Alta" su Spreaker.

Garibaldi passò dalla porta segreta e liberò Bergamo

Era la notte tra il 7 e l’8 giugno 1859 quando due patrioti bergamaschi progettarono un’azione segreta e temeraria, entrare in città in avanscoperta per osservare la disposizione dei soldati austriaci e ordire così un assalto inaspettato e vittorioso il giorno successivo. Francesco Nullo e Antonio Curò riuscirono nell’impresa, passando proprio da quella porta segreta, sconosciuta anche agli austriaci che non la presidiavano.

Di quella gloriosa giornata si raccontano decine di aneddoti, anche fantasiosi, d’altronde la figura di Garibaldi, è sempre stata circondata da miti e leggende. Anche nell’azione per liberare Bergamo si dice che non servì nemmeno combattere e che alla sola notizia che Garibaldi fosse riuscito a entrare in città, gli austriaci si arresero.

Bergamo Segreta, il podcast. Trailer video seconda puntata: la Porta del Soccorso. Video di Roberto Vitali

La porta segreta a protezione del Castello di San Vigilio

Ma per sapere a che cosa servisse e perché era stata costruita la porta segreta denominata la Porta del Soccorso bisogna fare un bel passo indietro quando vennero realizzate le Mura venete e le quattro porte che tutti ben conosciamo: Sant’Agostino, San Giacomo, Sant’Alessandro e San Lorenzo tra la metà del cinquecento e la fine del 600. È proprio in quegli anni che viene realizzato un quinto ingresso che pochi conoscevano già allora proprio perché doveva servire in caso di estrema necessità, di vita o di morte. Una sorta di porta di emergenza che proteggeva la parte più esposta delle mura e il Castello di San Vigilio.

Come si arriva alla quinta porta

Lo spiazzo di Colle Aperto si rivolge su una gola profonda che arriva a valle, era forse il punto più vulnerabile della città e proprio per questo qui sopra fu costruita una fortezza quasi inespugnabile. Cominciamo a salire Imbocchiamo via Costantino Beltrami verso l’orto Botanico (ci troviamo subito dinnanzi una costruzione curiosa di pietra con il tetto appuntito, una polveriera luogo costruito per custodire il materiale esplosivo).

Bergamo Segreta: come si arriva alla porta del Soccorso

Con le foto di Emanuele Biava seguiamo il percorso per scoprire dove si trova la Porta del Soccorso, la quinta porta delle Mura, quella segreta

Emanuele Biava

Saliamo un bel po’ di tornanti poi quando via Cavagnis incontra via Sotto le Mura di Sant’Alessandro, imbocchiamola, si tratta di un viottolo ripido costeggiato da una alta muraglia, al di là di una cancellata scorgiamo una porta che potrebbe anche non attirare la nostra attenzione, solo ad uno sguardo più attento possiamo scorgere sopra due feritoie, quelle che alloggiavano i tiranti di un ponte levatoio. È lei la quinta porta, la Porta del Soccorso, ora all’interno di una proprietà privata. Gli speleologi del gruppo delle Nottole hanno svelato l’intricato e poderoso disegno di cunicoli e gallerie da cui si accedeva proprio da quella porta.

Il progetto completo di « Bergamo Segreta »

Il progetto «Bergamo Segreta» a cura della redazione web de L’Eco di Bergamo si compone di 10 podcast, 10 video e 10 gallerie fotografiche. Ascoltali qui.

Dalla seconda uscita del 4 marzo sarà accessibile solo ai nostri lettori più fedeli, gli abbonati.

Il calendario delle uscite dei podcast

1. Bergamo Segreta del 18 febbraio: la curiosa storia dei palchisti del teatro Donizetti , le persone più influenti della città un tempo si incontravano nel teatro, ma tra una festa e uno spettacolo probabilmente parlavano anche del futuro della città. Con Clelia Epis.

2. Bergamo Segreta del 4 marzo: la quinta porta di Città Alta , denominata anche Porta del Soccorso, che venne usata dai garibaldini per liberare la città dagli austriaci. Con Paolo Moschini.

3. Bergamo Segreta del 18 marzo: La croce in arenaria incastonata nelle Mura e altre storie curiose. Con Tosca Rossi.

4. Bergamo Segreta del 1° aprile: Bergamo terra di teatri, la maggior parte dei quali oggi scomparsi . Scopriamo quali erano e dove erano collocati con Clelia Epis e Maurizio Merisio.

5. Bergamo Segreta del 15 aprile . Un breve tour in centro città: dal monumento di Donizetti che in realtà era per Bellini, alla statua dedicata a Garibaldi che nessuno voleva, al Diurno di piazza Dante, fino alle colonne del Sentierone scomparse in una notte. Con Barbara Savà.

6. Bergamo Segreta del 29 aprile. Con Cristiana Vezzoli andiamo alla scoperta degli acquedotti romani di Città Alta, alcuni tratti sono ancora visibili.

7. Bergamo Segreta del 13 maggio. In Città Alta per scoprire il motivo per cui molti palazzi abbiano le finestre murate, perché nei muri esterni di Santa Maria Maggiore sono incastonate delle pietre romane, che fine ha fatto la calotta cranica di Donizetti. Con Barbara Savà.

8. Bergamo Segreta del 27 maggio. In Città Alta la curiosa insegna esposta fuori dal barbiere storico sulla Corsarola, l’esperimento avanguardista di una scuola all’aperto per bambini «particolari». Con Barbara Savà.

9. Bergamo Segreta del 10 giugno. Il Lazzaretto e la storia dei suoi oltre 13 diversi utilizzi dal 1503 ad oggi. Da ricovero di malati infettivi, ai concerti di Bob Dylan e dei Radiohead. Con Paolo Moschini.

10. Bergamo Segreta del 24 giugno. Apriamo i massicci portoni di legno delle dimore storiche della città che ci raccontano una parte importante della storia di Bergamo. Con Guia Aiolfi.

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