Chiude il Vinitaly, la Campania rafforza la leadership tra le regioni vitivinicole

(ANSA) - NAPOLI, 15 APR - La Campania anche quest'anno si conferma tra le principali protagoniste di Vinitaly - la manifestazione internazionale che chiude oggi i battenti - con 170 realtà vitivinicole presenti, consolidando la sua posizione tra le prime regioni per ampiezza degli spazi espositivi.
Il padiglione di 5.600 metri quadrati - ispirato alla Louis Vuitton 38th America's Cup e realizzato dall'assessorato all'Agricoltura e dall'Assessorato alle Attività Produttive, in collaborazione con Unioncamere Campania e la Camera di Commercio di Napoli - ha attratto un alto numero di visitatori, in particolare nelle giornate di domenica e lunedì. Nel corso della manifestazione, l'assessora all'Agricoltura Maria Carmela Serluca ha indicato i principali risultati e le prospettive emerse.
"L'edizione 2026 di Vinitaly - ha detto - si è svolta in un contesto internazionale complesso, caratterizzato da tensioni geopolitiche e da un rallentamento dei consumi. In tale scenario, la partecipazione della Campania ha rappresentato un significativo banco di prova, che ha confermato l'interesse del pubblico per il brand territoriale e per le nostre produzioni. È emersa inoltre la presenza di nuovi modelli di domanda, sempre più orientati alle specificità dei luoghi di produzione e all'esperienza. Con le nostre proposte abbiamo alternato eventi aperti al grande pubblico, come Vinitaly and the City, a momenti tecnici come le masterclass e i talk di approfondimento, offrendo un programma integrato che ha illustrato a tutto tondo la nostra identità vitivinicola".
Molto apprezzata anche l'impostazione unitaria: un unico padiglione e un'identità visiva condivisa per l'intero sistema vitivinicolo regionale.
"È fondamentale rafforzare la collaborazione con i consorzi di Tutela vini - ha sottolineato l'assessore alle Attività Produttive Fulvio Bonavitacola - in quanto rappresentano i soggetti più prossimi alle dinamiche operative del settore e, quindi, maggiormente in grado di interpretarne criticità e priorità, contribuendo alla definizione di un programma di interventi condiviso ed efficace.
I vini campani sono già ampiamente riconosciuti sui mercati internazionali; tuttavia, il contesto attuale si caratterizza per una crescente instabilità, anche in relazione alla vicenda dei dazi che incide in particolare sull'export verso gli Stati Uniti. Allo stesso tempo, si aprono prospettive significative su nuovi mercati, sia in Asia che in Sud America, che possono offrire ulteriori direttrici di sviluppo". (ANSA).

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