I nuovi astronauti italiani dell'Esa in attesa della prima missione
Concluso l'addestramento , gli italiani che erano entrati come riserve nel corpo astronauti dell'Agenzia Spaziale Europea attendono la chiamata per la prima missione spaziale in orbita bassa . A dirlo è Andrea Patassa, pilota collaudatore dell'Aeronautica militare, che insieme ad Anthea Comellini fa parte del Corpo astronauti di riserva dell'Esa, ed è ospite di Cospar, il più importante congresso sulla ricerca spaziale che si chiude a Firenze, organizzato in Italia dall'Istituto Nazionale di Astrofisica.
"Il grosso dell'addestramento per noi è sostanzialmente fatto. Siamo pronti e in attesa di una missione che spero possa arrivare il prima possibile", ha detto all'ANSA Patassa, che al Cospar è stato protagonista di un evento aperto al grande pubblico e nel quale ha parlato di esplorazione spaziale e di un confronto con esperti del settore sui tanti studi scientifici che saranno svolti sulla Stazione Spaziale Internazionale . In particolare, relativi alla ricerca farmaceutica e dei materiali, perché proprio l'assenza di gravità permette sviluppi impossibili sulla Terra.
"Un tema ancora in gran parte da esplorare è la psicologia delle missioni di lunga durata , ad esempio per le future esplorazioni verso Marte ". Nonostante l'attuale inquadramento nel corpo delle riserve, Patassa ha detto che questa posizione non preclude prossime missioni: " siamo assolutamente eleggibili per una missione ". Con i veterani Luca Parmitano e Samantha Cristoforetti ormai orientati verso le future missioni lunari, il prossimo slot italiano per l'orbita bassa - quella della Iss - dovrebbe essere assegnato proprio a Patassa o Comellini. "In tal caso inizieremo un addestramento specifico, nel frattempo continuo a servire come pilota dell'Aeronautica Militare, una condizione ideale per me".
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