Rientrata la navetta spaziale cinese danneggiata da un detrito in orbita

E' atterrata nel deserto del Gobi , in Mongolia, la navetta spaziale cinese Shenzhou-20 che lo scorso novembre era stata danneggiata da un detrito in orbita mentre si trovava attraccata alla stazione spaziale Tiangong . I tre astronauti della missione erano rientrati a bordo della navetta Shenzhou-21 , mentre i tre membri della Shenzhou-21 erano rimasti bloccati in orbita per diversi giorni in attesa che arrivasse la capsula Shenzhou-22 , lanciata senza equipaggio proprio per recuperarli.

L'agenzia spaziale cinese per i voli con equipaggio (Cmsa) afferma che il rientro è avvenuto secondo i tempi e le procedure previste e lo ha definito come un pieno successo.

La capsula Shenzhou‑20 ha stabilito il record per la permanenza di un veicolo abitabile cinese in orbita , con circa 270 giorni nello spazio. Lanciata lo scorso aprile, la navetta avrebbe dovuto fare ritorno sulla Terra il 5 novembre, ma durante gli ultimi controlli prima del rientro erano state notate delle crepe sullo strato più esterno di un finestrino . Il danno era stato parzialmente riparato, ma per ragioni di sicurezza l'agenzia spaziale ha preferito non impiegarla per il trasporto degli astronauti ma solo per riportare sulla Terra esperimenti scientifici, hardware obsoleto e rifiuti. Durante il rientro , la capsula non ha subito danni e il carico è arrivato intatto .

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