Summit mondiale a Vasto con 30 scienziati per Atlante migrazioni animali

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(ANSA) - VASTO, 10 OTT - Una trentina di esperti internazionali riuniti a Vasto per contribuire alla realizzazione dell'Atlante delle migrazioni animali, uno dei progetti previsti dalla Convenzione di Bonn per la tutela delle specie migratrici. Il summit, avviato con due sessioni scientifiche, si concluderà domani con un congresso internazionale aperto al pubblico.
L'iniziativa rientra nell'ambito della Convenzione sulla conservazione delle specie migratrici appartenenti alla fauna selvatica (CMS), trattato internazionale delle Nazioni Unite sottoscritto il 23 giugno 1979 per tutelare gli animali migratori terrestri, marini e volatili lungo il loro intero areale di distribuzione. L'Atlante punta a fornire informazioni utili anche per affrontare sfide attuali come i cambiamenti climatici e la tutela dell'ambiente.
Tra i promotori dell'iniziativa figura l'ornitologo abruzzese Fernando Spina, esperto di fama internazionale e consigliere CMS per la connettività e le reti. All'organizzazione partecipa anche la cooperativa Cogecstre di Penne, in provincia di Pescara. Tra gli esperti presenti, Dagmar Zíková e Melanie Virtue del Segretariato CMS, Francesco Ricciardi della Asian Development Bank, Christian Voigt del Leibniz Institute for Zoo and Wildlife Research, Nicola Crockford di BirdLife International, Franz Bairlein dell'Institute of Avian Research e Tom Auer del Cornell Lab of Ornithology.
"Gli animali migratori si spostano su lunghissime distanze e sono il simbolo più forte del fatto che il nostro pianeta sia un unico ecosistema ", spiega Spina. "Connettono siti, ambienti e Paesi distanti anche migliaia di chilometri. Questo rende particolarmente complessa la conservazione di queste specie, perché è necessario mettere d'accordo Paesi diversi per storia, politica e cultura. Occorre, in particolare, che le normative ambientali siano coerenti nel tempo e nello spazio, a tutela di rotte che esistono da milioni di anni e che rispondono a esigenze ecologiche molto specifiche". (ANSA).

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