«A 12 anni ho sentito Sonny Rollins e mi sono innamorata», Melissa Aldana a Bergamo Jazz

L’INTERVISTA. Nella giornata di apertura della 47esima edizione di Bergamo Jazz, tra gli altri si è esibita la sassofonista cilena Melissa Aldana.

Bergamo

Questa settimana in Tic Tac non potevamo non parlare di Bergamo Jazz, giunto alla sua 47esima edizione. Abbiamo intervistato una delle protagoniste, Melissa Aldana, sassafronista cilena, che con il suo quartetto si è esibita sul palco del Teatro Sociale.

La passione per la musica: Melissa Aldana

Un legame profondo con la musica, nato in famiglia e cresciuto fino ai grandi palcoscenici internazionali. La passione per il sassofono affonda le radici nell’infanzia: «Mio padre è un sassofonista e lui era anche mio nonno, quindi sono cresciuta circondata dai sassofoni». Un ambiente familiare che ha segnato il suo destino artistico, ma è stato un momento preciso a cambiare tutto. «Avevo circa 12 anni quando ho ascoltato Sonny Rollins suonare il sax tenore: mi sono innamorata del suono e da allora non ho più ripreso il sassofono contralto». I primi passi li muove in Cile, proprio accanto al padre, prima del grande salto internazionale.

L’esperienza a Berklee e i maestri

A 18 anni arriva la svolta: una borsa di studio completa le apre le porte del Berklee College of Music a Boston. «È stata un’opportunità incredibile. Joe Lovano è stato il mio primo mentore quando sono arrivata lì», racconta, sottolineando l’importanza degli incontri nella sua crescita artistica.

Il nuovo album e i progetti futuri

Reduce dalla pubblicazione del nuovo lavoro discografico, la musicista guarda avanti: «Ho appena pubblicato il mio ultimo album, Feeling, con Gonzalo Rubalcaba, che ha curato anche la maggior parte degli arrangiamenti insieme a Peter Washington e Kush Abadey». L’obiettivo è ora portare il progetto in tournée e continuare a sviluppare il proprio quartetto, senza smettere di comporre.

Il sogno che si realizza

Tra i prossimi appuntamenti, uno in particolare ha un valore speciale: «Uno dei miei sogni più grandi è stato avere l’opportunità di suonare con Joe Lovano, cosa che accadrà ad aprile per celebrare un centenario». Un traguardo che racconta un percorso costruito tra talento, studio e passione, e che continua a evolversi nota dopo nota.

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