L’Alcova dei Fantoni trasloca dalla Carrara ad Alzano e ritrova i capolavori «cugini»

L’INTERVISTA. La grandiosa opera lignea della bottega dei Fantoni che non poteva più essere valorizzata nella pinacoteca cittadina è approdata al museo San Martino di Alzano dove ora è esposta insieme ad altri capolavori della stessa scuola.

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Le sacrestie fantoniane, capolavori assoluti dell’arte italiana, ora sono affiancate ada un’opera altrettanto importante: l’Alcova di Grazioso Fantoni il Giovane che dall’Accademia Carrara è stata trasferita al museo di San Martino di Alzano Lombardo.

L’opera della bottega del Fantoni è unica nel suo genere: è una delle poche laiche arrivate a noi e firmate dagli artisti bergamaschi. La struttura è in legno di noce con sculture e dettagli in legno di tiglio (un particolare strano perchè di solito si utilizzava il bosso e che fa propendere per il fatto che l’opera poi sarebbe dovuta essere dipinta). Nata per palazzo Sottocasa di Pedrengo, viene spostata a villa Agnesi (poi Albertoni) di Montevecchia, e poi in un’altra dimora della famiglia Sottocasa a Pontida. Solo nel 1995 Elisabetta Sottocasa, ultima erede della famiglia, dona l’opera all’Accademia Carrara, dove è stata esposta fino allo scorso anno.

Un’opera che merita una visita anche per chi fosse già stato nel prezioso museo alzanese che racchiude tesori grandiosi e sorprendenti.

Tic Tac. Dalla Carrara al museo San Martino di Alzano: l’Alcova trasloca. Video di Roberto Vitali

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