Chiuduno, il nipote finisce davvero in ospedale: i truffatori chiamano la nonna e chiedono soldi

LA TRUFFA. Il nipote era davvero in ospedale dopo una caduta in bici: i truffatori sfruttano la coincidenza per chiedere denaro alla nonna.

Lettura 1 min.

Una coincidenza che ha dell’incredibile, utilizzata dai truffatori per rendere verosimile il loro tentato raggiro. È quanto accaduto nei giorni scorsi a un’anziana di Chiuduno, raggiunta da una telefonata con una richiesta di denaro. Il nipote della donna era davvero caduto dalla bicicletta e si era fatto male. Era stato trasportato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove aveva dovuto sottoporsi a un intervento. Una situazione che aveva naturalmente messo in apprensione la famiglia, compresa la nonna. Circa un’ora dopo la caduta è arrivata la prima chiamata sul telefono fisso. Dall’altra parte una voce si è spacciata per quella del ragazzo e ha chiesto alla nonna dei soldi, sostenendo di averne bisogno. Una richiesta arrivata in un momento particolarmente delicato, quando l’anziana era ancora preoccupata per le condizioni del nipote.

Due telefonate ravvicinate

Poco dopo è arrivata una seconda telefonata. A parlare era una donna che si è presentata come la madre del ragazzo e ha rivolto alla malcapitata la stessa richiesta. Due telefonate ravvicinate, con lo stesso obiettivo: convincere la signora che fosse necessario intervenire economicamente per aiutare il nipote.

Alla donna è stato chiesto di effettuare un bonifico. Ed è proprio la coincidenza con la caduta a rendere la vicenda particolarmente insidiosa. Il nipote era realmente in ospedale e stava per essere sottoposto a un intervento: elementi che hanno dato alla storia raccontata al telefono una parvenza di verità. Fortunatamente, però, l’anziana è riuscita in entrambi i casi a sventare il raggiro e non ha effettuato alcun pagamento. L’accaduto è stato successivamente denunciato ai carabinieri, ai quali sono stati riferiti i dettagli delle telefonate e delle richieste ricevute.

Una tecnica purtroppo diffusa, quella del falso familiare, ma che può diventare particolarmente efficace quando si inserisce in una situazione delicata. In questo caso i truffatori hanno fatto leva su un fatto vero, sfruttando la preoccupazione della vittima per costruire una storia credibile e tentare di convincerla a consegnare denaro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA