In un garage di Sarnico 110 kg di cocaina. Arrestato il «custode» 22enne di Grumello

L’OPERAZIONE. È un sequestro destinato a lasciare il segno quello messo a segno dalla Guardia di Finanza di Brescia in un garage di Sarnico «custodito» da un 22enne di origini albanesi di Grumello.

SARNICO

I militari hanno trovato 110 chilogrammi di cocaina pura in panetti da un chilo ciascuno, droga che all’organizzazione avrebbe fruttato oltre 4 milioni di euro rivendendola ai grossisti di zona, ma che allo spaccio di strada, ulteriormente tagliata, avrebbe potuto generare un giro d’affari vicino ai 10 milioni, considerando che i pusher spacciano dosi da 0,5 grammi a cifre variabili tra i 40 e i 50 euro.

A scoprire il carico stoccato nel garage di Sarnico, con tutta probabilità solo una delle tappe del suo viaggio attraverso l’Europa, sono stati gli specialisti del Goa, il Gruppo Operativo Antidroga, del Gico, il Gruppo investigativo criminalità organizzata, della Guardia di Finanza di Brescia, che negli ultimi anni ha stroncato più di un canale di rifornimento dello stupefacente verso Bergamo, Brescia e Milano. L’indagine è partita dalla segnalazione di movimenti sospetti attorno a un garage di Sarnico e l’attività di osservazione ha permesso di individuare e arrestare un 22enne di origini albanesi residente a Grumello del Monte, che si muoveva come fosse il custode del box ed è stato portato in carcere a Bergamo in attesa della convalida, prevista per oggi.

L’esito di altri accertamenti incrociati ha spinto il Goa ad effettuare una perquisizione, e il maxi sequestro ha certificato la bontà di quanto fatto fino a quel momento. Ora gli approfondimenti del Gico proseguono sia per ricostruire da chi arrivasse la fornitura di stupefacente sia per capire a chi fossero destinati i panetti sequestrati.

Un carico che testimonia ancora una volta, come già hanno fatto diverse indagini chiuse nei mesi scorsi, come Bergamo e Brescia siano il crocevia delle spedizioni internazionali di gruppi legati alla mafia albanese che poi forniscono merce a decine di organizzazioni criminali in tutta Italia. Nell’ultimo anno poi gli organismi investigativi internazionali hanno rilevato un aumento dei carichi di cocaina in arrivo dal Sud America ai porti dell’Olanda, sia per le difficoltà del mercato americano sia per contrastare la diffusione delle più economiche droghe di sintesi, e quindi un conseguente calo nell’ordine del 30% del prezzo della sostanza all’ingrosso. Un ulteriore campanello di allarme anche per le istituzioni italiane che potrebbero presto vedere sulla strada l’aumento incontrollato di dosi a basso costo.

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