Malore in bici in Val d’Aosta, muore a 61 anni davanti al figlio
IL DOLORE. Tragedia domenica 16 agosto in Val d’Ayas: Matteo Tiraboschi, dirigente della Comelit, era in vacanza con la famiglia.
Lettura 1 min.Giovedì avrebbe festeggiato 62 anni. Anche per lui, Matteo Tiraboschi di Lovere, e la sua famiglia questi dovevano essere giorni di interesse e spensieratezza e aveva scelto con moglie e figlio di raggiungere la Valle d’Aosta. Forse richiamato dai funghi, la sua grande passione.
La tragedia
Domenica 16 agosto, mentre era in bici in Val d’Ayas proprio con il figlio Alessandro, la tragedia si è consumata all’improvviso: erano le 15.30, il 61enne si è accasciato e a nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo. Matteo Tiraboschi, dirigente di Comelit group a San Lorenzo di Rovetta, dove si occupava di Amministrazione, Finanza e Controllo, era in vacanza con la moglie Cristina e il figlio Alessandro, approfittando del fatto che questa è l’unica settimana di fermo dell’azienda per cui lavorava. Padre e figlio stavano pedalando a Extrapiéraz, nel comune di Brusson, quando si è subito capito che era successo qualcosa di irreparabile. Le prime a prodigarsi sono state delle persone che si trovavano nelle vicinanze, tra questi dei Forestali e degli operatori sanitari di passaggio. Riverso sulla strada, al 61enne di Lovere sono state praticate le manovre di rianimazione, mentre da Aosta si è levato l’elisoccorso con medico e infermieri. Pure loro hanno cercato di riportare in vita Matteo Tiraboschi, ma ogni tentativo è stato inutile.
La moglie Cristina, ancora incredula del dramma che ha sconvolto la sua famiglia, ha avvisato gli altri parenti. La figlia Chiara vive in Australia e per dare l’ultimo saluto a Matteo Tiraboschi occorrerà attendere il suo rientro. Sempre la vedova ha contattato la presidente di Comelit group, Silvia Brasi, che nonostante la chiusura per ferie dell’azienda ha avvertito gli altri dirigenti e collaboratori. Tutti sorpresi e profondamente addolorati per questa scomparsa così repentina e prematura.
«Una vita insieme»
Nel gergo dei manager, Matteo Tiraboschi era Chief Financial Officer. «Era dal 1995 che faceva parte di Comelit – lo ricorda la presidente Brasi – e abbiamo trascorso una vita insieme. Ha contribuito alla crescita dell’azienda che all’inizio si occupava di citofoni, poi di videocitofoni e ora è diventata un gruppo internazionale di riferimento per la videosorveglianza e la domotica». Passaggi che Matteo Tiraboschi ha vissuto in prima persona, come l’acquisizione di Pac-Gdx da parte di Comelit Uk, che il dirigente aveva commentato come «un importante passo avanti per il posizionamento del nostro gruppo». Poi altre operazioni, come il trasferimento in mani bergamasche del marchio tedesco Ritto.
Familiari e colleghi sono increduli: «Ci eravamo salutati augurandoci buone vacanze: chi l’avrebbe mai detto che sarebbe finita così». I funerali non sono stati ancora fissati.
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