Nasce il « Cammino dei tre laghi»: un anello tra Iseo, Endine e Gaiano

Sovere. Lo sta tracciando Rudi Bianchi, di professione infermiere, insieme alla figlia Sara. Un centinaio di chilometri su sentieri e storiche mulattiere: sarà pronto per fine maggio.

Un anello di 100 chilometri, che unisce il lago d’Iseo, il lago di Endine e il laghetto di Gaiano. Un itinerario tracciato e connesso, che si propone di attirare camminatori da lontano. Il Cammino tre laghi, nato da un sogno di Rudi Bianchi, infermiere di Sovere, sta prendendo forma. Appassionato da sempre di camminate, la scorsa estate ha percorso insieme alla moglie il «Cammino dei borghi silenti», in Umbria. «A ogni tappa mi chiedevo: cosa manca al mio territorio per strutturare un percorso simile, che attragga l’interesse dei camminatori? Abbiamo dei sentieri e dei borghi eccezionali, non ci manca proprio nulla» racconta. L’idea diventa subito un progetto, a cui Rudi inizia a lavorare con l’aiuto della figlia Sara, 22 anni, studentessa di Scienze della comunicazione.

Dopo aver richiesto le autorizzazioni e i patrocini agli enti locali (Comuni, Comunità montana dei laghi bergamaschi e Cai di Lovere), Rudi struttura un percorso che si sviluppa in 100 km, da poter percorrere in sei tappe, con arrivo e partenza da Sovere. Da qui ci si reca a Monasterolo del Castello, passando per il borgo di Bianzano. Il giorno successivo si prosegue per Fonteno, passando dalle rive del lago di Endine e di Gaiano. Il terzo giorno si raggiunge invece Lovere, godendo dei punti di interesse della Collina: il Bogn e San Defendente. Da qui si salirà poi a Bossico, dove è prevista, per il quinto giorno, la salita sul monte Colombina (che costituisce il punto più alto del percorso, con i suoi 1.458 metri), prima del ritorno a Sovere. L’ultima tappa è tutta in territorio soverese e prevede un anello che include il Monte Grione e la Corna Lunga.

«Il percorso è un misto tra un cammino e un trekking, si sviluppa per lo più su sentieri e mulattiere e presenta numerose salite e discese, per un dislivello complessivo di quasi 5.000 metri – spiega ancora Bianchi –. Abbiamo pensato di strutturarlo su sei tappe, che tutti possono affrontare, ma è possibile anche aumentare o diminuire il numero dei giorni». Il principale elemento di attrazione sono i paesaggi che si potranno ammirare durante il cammino. «Il filo conduttore è l’acqua. Camminando si avrà quasi sempre la vista su uno dei tre laghi (il lago d’Iseo, il lago di Endine e il lago di Gaiano), sia da vicino seguendo i sentieri che li costeggiano, sia da lontano, salendo in quota, dove si potrà godere di una prospettiva panoramica con viste mozzafiato».

Dopo aver ottenuto tutte le autorizzazione, da qualche giorno Rudi si sta occupando di tracciare tutto il percorso, collocando adesivi e indicazioni su pietra dedicate al cammino. Già da qualche giorno sono stati lanciati il sito internet e la pagine social che forniscono informazioni agli interessati. «Chi intende percorrerlo può contattarci per acquistare le credenziali e la guida, che ho finito da poco di scrivere ed è in corso di pubblicazione – prosegue Bianchi –. Il camminatore avrà le tracce del percorso sia in formato cartaceo sia su supporto digitale. Per ogni tappa forniamo anche tutte le informazioni sui luoghi in cui potersi fermare a dormire e mangiare».

Rudi sta portando avanti tutto il lavoro nel tempo libero. «Io mi occupo della tracciatura e della cartellonistica, mentre mia figlia segue la comunicazione e il sito. Lei sta studiando all’università e io lavoro in ospedale, stiamo dedicando a questo progetto tutto il tempo che abbiamo a disposizione. Contiamo di essere pronti per fine maggio, quando ci sarà l’inaugurazione». Come il promotore ci tiene a sottolineare, il Cammino tre laghi non è un pellegrinaggio: «Non c’è una meta a cui si giunge, la meta è il viaggio stesso».

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