Con la siccità i funghi si fanno attendere: la stagione parte lenta

I NUMERI RIDOTTI. Dal punto di vista meteo le indicazioni per i prossimi giorni non lasciano sperare in un cambiamento di questa situazione, essendo addirittura previsto un nuovo e significativo aumento delle temperature.

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Piogge scarse, pochi funghi. Tra gli appassionati ricercatori di funghi erano in molti a sperare che i temporali di calore, che nelle scorse settimane si sono formati con una certa frequenza nella parte alta delle nostre valli, potessero favorire l’avvio della nuova stagione portando la pioggia. Purtroppo, a oggi, la risposta del sottobosco è risultata molto blanda poiché queste precipitazioni (che sono risultate anche intense ma spesso concentrate in pochi minuti) hanno invece contribuito a creare smottamenti, processi di escavazione del suolo boschivo o trascinamenti di grosse quantità di materiali detritici piuttosto che agevolare la fioritura di nuovi esemplari.

«Questo inizio stagione – fa sapere Pierino Bigoni del gruppo micologico Bresadola di Villa d’Ogna – non è stato dei migliori poiché i ritrovamenti risultano ancora molto limitati. Nelle scorse settimane abbiamo avuto notizia della comparsa di qualche gallinaceo nella zona di Valbondione, poi quasi più nulla. Di recente ci hanno portato in sede 7/8 specie di Russole e qualche Boletacea ma sono comunque numeri molto contenuti rispetto a una stagione che possa definirsi normale. Il paradosso – conclude Bigoni – sta invece nel fatto che nella pineta di Clusone abbiamo trovato già tre volte la Russula camarophylla, un fungo molto raro in Italia e che, noi per primi, segnalammo una quindicina di anni fa».

Il meteo non aiuta

Dal punto di vista meteo le indicazioni per i prossimi giorni non lasciano tuttavia sperare in un cambiamento di questa situazione, essendo addirittura previsto un nuovo e significativo aumento delle temperature.

Sul territorio della Comunità montana Valle Seriana sette Comuni (Ardesio, Aviatico, Gandellino, Gorno, Gromo, Oltressenda Alta e Valgoglio) hanno deciso di subordinarne la loro raccolta al versamento di un contributo giornaliero, settimanale o stagionale. Su quello brembano i comuni interessati dal medesimo provvedimento sono invece quelli di Averara, Branzi, Carona, Cassiglio, Cusio, Foppolo, Isola di Fondra, Mezzoldo, Moio de’ Calvi, Olmo al Brembo, Ornica, Piazzatorre, Piazzolo, Roncobello, Santa Brigida, Valleve, Valnegra, Valtorta, Cornalba, Costa Serina, Dossena, Lenna, Oltre il Colle, Piazza Brembana, Serina e Taleggio. Se non si fosse certi della commestibilità di alcuni esemplari è consigliabile rivolgersi come sempre agli Ispettorati micologici dell’Azienda sanitaria locale di Bergamo.

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