La montagna era la sua grande passione. «Marcella era sempre disponibile e di gran cuore»
LA TRAGEDIA. Marcella Carubia trovata un centinaio di metri sotto la cima del Pizzo del Diavolo. Aveva preceduto i cinque compagni di salita. L’hanno vista nel canalone e hanno chiamato i soccorsi, recuperata con l’elicottero. Lascia il marito e i due figli. I funerali giovedì alle 15.
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Donna solare, di gran cuore, grande appassionata di montagna: così era Marcella Carubia, la 49enne che martedì 4 aprile ha perso la vita sul Pizzo del Diavolo di Tenda. Classe 1973, Marcella abitava a Onore con la famiglia, il marito Giuseppe Verzeroli e i due figli ventenni Nikolas e Michael. A Clusone, dove è cresciuta e dove era conosciuta, Marcella Carubia lascia nel dolore i genitori, una sorella e un fratello. La tragica notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente nel tardo pomeriggio nel piccolo borgo di Onore dove tutti si conoscono. «La scomparsa di Marcella è una tragedia per la nostra piccola comunità – ha detto il sindaco di Onore Michele Schiavi –, esprimiamo le nostre condoglianze, come amministrazione, e in questo momento doloroso siamo vicini alla famiglia e in particolare al marito e ai due figli».
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Marcella Carubia lavorava da tanti anni come operatrice socio sanitaria alla Fondazione Ips Cardinal Gusmini di Vertova, prima nei reparti di psichiatria poi in riabilitazione geriatrica e da ultimo in Casa Serena ovvero la casa di riposo di Vertova. «Era una persona solare, sempre con il sorriso, anche con i pazienti – la ricorda una collega –, una bella persona, dentro e fuori, sempre disponibile e di gran cuore. Tutti, pazienti e colleghi, le volevano bene». Era una grande appassionata di montagna e di escursioni: «Aveva iniziato pian piano ad avvicinarsi alla montagna, e alle escursioni, una passione che coltivava e amava – ricorda la collega –. Andava anche due volte a settimana con gruppi di escursionisti esperti».
La salma è rientrata nella notte da Carona ad Onore dove, nell’abitazione di famiglia, è stata allestita la camera ardente, in via degli alpini 22. Il funerale sarà giovedì 6 aprile alle 15 in chiesa parrocchiale.
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