L’elicottero caduto a Foppolo. Il pilota: «Ho sbagliato la manovra»

L’INCIDENTE. Aperto un fascicolo per disastro aeronautico. Galbusera sarà sentito giovedì 27 agosto dai carabinieri. Giovanni Ghisalberti

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«Ho sbagliato manovra. Avevo una velocità non adeguata all’altezza, così siamo scesi troppo rapidamente e abbiamo fatto gli ultimi dieci metri in due secondi». Giovanni Galbusera descrive così l’errore che ha portato il suo elicottero ultraleggero a schiantarsi al suolo, lunedì scorso a Foppolo.

Ora è a casa, con una vertebra rotta. «Ma poteva andare peggio», dice. Oggi dovrebbe essere sentito dai carabinieri. La Procura, intanto, ha aperto un fascicolo per disastro aeronautico, con indagato il pilota: un atto dovuto per poter avviare le indagini con cui accertare dinamica, cause e responsabilità dell’incidente. Il velivolo è stato posto sotto sequestro per dare la possibilità alla Procura di verificare ogni possibile causa. Sull’ipotesi di lesioni colpose, invece, si procede invece solo con querela di parte, non pervenuta.

Galbusera: all’atterraggio troppo alto

Anche il vicesindaco di Foppolo, Alessandro Gherardi, 35 anni, era a bordo con lui e ha riportato la frattura di tre vertebre e dello sterno. «Eravamo in giro sulle Orobie – dice Alessandro –. Non ricordo molto degli ultimi momenti prima della caduta: solamente che mi è stato detto di agganciarmi bene. Dovrò stare a riposo almeno due mesi per le ferite». «All’atterraggio ero troppo alto – specifica ancora Galbusera –. Per fare un esempio è come se, con un’auto in salita, anziché mettere la prima marcia si inserisse la seconda. Ero troppo lento e, quando ormai me ne sono accorto, non c’era più tempo per reagire e mi sono trovato a terra».

L’incidente è accaduto lunedì poco prima delle 17, poco a monte della località Foppelle di Foppolo. Galbusera e il vicesindaco erano di ritorno da un giro sulle Orobie e dovevano atterrare nei pressi della baita di proprietà di Gherardi.

L’incidente lunedì scorso

Qualcosa è andato storto proprio durante la manovra di atterraggio e il velivolo – un elicottero ultraleggero con motore Robinson 22 appartenente alla flotta di «Altitude», società amministrata dall’alpinista Simone Moro – è sceso troppo rapidamente da un’altezza di una decina di metri, finendo malamente al suolo, in parte anche nel vicino laghetto. Il tonfo è stato avvertito da escursionisti che erano in zona. Il pilota è uscito da solo dall’abitacolo dell’elicottero mentre Gherardi, rimasto in stato confusionale, è stato aiutato dai soccorritori. I due sono stati poi portati con l’elicottero del 118 all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, in codice giallo.

Entrambi sono stati dimessi nella giornata di mercoledì. L’elicottero è sotto sequestro in attesa di disposizioni della Procura.

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