(Foto di Colleoni)
LE INDAGINI. La Procura per i minori di Palermo indaga sull’aggressione a scuola a San Vito Lo Capo. Al vaglio profili social, chat Telegram e possibili collegamenti con il caso di Trescore.
Lettura meno di un minuto.Trescore
La Procura per i minori di Palermo ha aperto un fascicolo, ancora a carico di ignoti, per accertare se qualcuno abbia istigato il ragazzino trapanese di 12 anni che venerdì 29 maggio a scuola ha tentato di accoltellare l’insegnate di Tecnologia. Al vaglio degli inquirenti il profilo Tik Tok dello studente che, nei giorni prima dell’aggressione aveva fatto intendere la volontà di compiere un gesto clamoroso.
Dalla lettura di alcuni commenti emerge che diversi suoi follower sapevano cosa avesse in mente. Alcuni, poi, gli chiedono come avrebbe realizzato il video dell’impresa e il ragazzino descrive esattamente quanto accaduto e cioè che avrebbe usato il cellulare attaccato a un caschetto. Il filmato sarebbe stato trasmesso in una diretta Telegram.
Le tante similitudini con l’aggressione alla docente della provincia di Bergamo di marzo scorso hanno spinto i magistrati a indagare anche su eventuali collegamenti tra i due gesti.
Gli inquirenti stanno quindi verificando «possibili convergenze» fra il dodicenne di San Vito Lo Capo e il tredicenne che lo scorso 25 marzo a Trescore ha accoltellato la professoressa di francese Chiara Mocchi, prima dell’inizio della scuola. In particolare per confermare se frequentavano le stesse chat telegram private.Il tredicenne bergamasco aveva compiuto l’aggressione facendo una diretta telegram.
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