Gaverina, inaugurato il ponte tra Val Seriana e Val Cavallina

LA NOVITÀ. Restaurato il ponte storico sul torrente Drione e realizzata una nuova corsia. Investimento da 2,3 milioni di euro.

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Gaverina Terme

Taglio del nastro a Gaverina Terme per il ponte sul torrente Drione, lungo la strada provinciale 39, collegamento tra la Val Seriana e la Val Cavallina. L’intervento, promosso dalla Provincia di Bergamo, ha previsto due opere: il restauro del ponte storico e la realizzazione di un nuovo ponte adiacente, così da garantire il transito a doppia corsia.

Ponte sulla SP 39 a Gaverina Terme

I lavori sono nati dalla necessità di intervenire sul ponte storico, costruito nei primi anni del secolo scorso. Le analisi dell’ufficio Ponti e gallerie della Provincia avevano evidenziato elementi di degrado tali da rendere necessario il senso unico alternato e la programmazione di una manutenzione straordinaria.

Il ponte originario, lungo 42 metri, è stato restaurato mantenendo le caratteristiche storiche e adeguandolo agli standard di sicurezza. Ora dispone di una corsia da 3,25 metri, un marciapiede rialzato da 1,5 metri e una nuova barriera di protezione.

Nuova corsia tra Val Seriana e Val Cavallina

Accanto al ponte esistente è stato realizzato un nuovo manufatto con un’ulteriore corsia e un marciapiede delle stesse dimensioni. La struttura è costituita da un arco ribassato in acciaio con soletta in calcestruzzo armato, progettato in coerenza con il ponte storico e con il contesto paesaggistico.

Il costo complessivo dell’intervento è di 2.375.000 euro: circa 1.425.000 euro finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e circa 950.000 euro da Regione Lombardia.

Provincia: «Collegamento più sicuro ed efficiente»

«Siamo orgogliosi di dare a chi vive in questa valle un collegamento sicuro ed efficiente», ha dichiarato il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli, ricordando che l’iter del cantiere era partito dopo il 2018, nell’ambito degli interventi urgenti di manutenzione sui ponti.

Per il consigliere provinciale delegato alle Infrastrutture Francesco Micheli si è trattato di «un intervento estremamente complesso», pensato per mettere in sicurezza un collegamento strategico utilizzato da auto, mezzi pesanti, ciclisti e pedoni.

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