Task force dal lago di Endine all’Albenza per salvare i Bufo Bufo dalle auto

Ambiente. Nei giorni scorsi operatori e volontari hanno innalzato le barriere sul lago e lungo le strade alle pendici dell’Albenza (Almenno San Bartolomeo). L’obiettivo è garantire la migrazione degli animali in sicurezza.

Marzo, sul lago d’Endine, non è un mese come gli altri. Dai boschi e dalle alture migliaia di anfibi scendono verso l’acqua per rinnovare i riti del ciclo riproduttivo. In gran parte sono Bufo Bufo, rospi comuni, uno dei simboli della Val Cavallina; ma non mancano nemmeno le salamandre, i tritoni, le rane. Il loro è un viaggio pericoloso. Il tragitto che seguono è tagliato dalla Sp 76, che si stende lungo la costa orientale del lago.

Le barriere

Per evitare una strage, ogni anno la Comunità montana dei laghi bergamaschi posa delle barriere lungo i cigli della strada, in modo che gli anfibi non possano avventurarsi sull’asfalto. Il 2023 non sarà un’eccezione. Gli operai dell’ente hanno iniziato ad installare gli schermi mercoledì mattina. I preparativi richiederanno qualche giorno di lavoro e poi i volontari entreranno in azione.

Chi volesse prendere parte ai salvataggi dovrà comunicarlo all’indirizzo [email protected]. Nella mail andranno specificati i giorni preferiti e alcuni dati personali (nome, cognome, indirizzo di residenza, e-mail e numero di telefono). Gli organizzatori verificheranno i posti disponibili e indicheranno all’aspirante volontari l’ora e il luogo esatto del ritrovo.

Intervento sull’Albenza

Ma il lago di Endine non è l’unico luogo dove si svolgono attività di protezione degli anfibi: nei giorni scorsi volontari del «Gruppo salvataggi anfibi» e degli «Amici del Brembo», con l’intervento della Comunità Montana Valle Imagna e della protezione civile di Palazzago, ha montato le barriere di salvataggio anfibi ad Almenno San Bartolomeo in località Longa e Cerita, sulle pendici dell’Albenza. Per tutto il periodo della migrazione i volontari del «Gruppo Salvataggi» saranno impegnati tutte le sere nel controllo delle barriere, faciliteranno gli anfibi a raggiungere in sicurezza i luoghi di riproduzione verso cui sono per istinto diretti.

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