Travolta e uccisa da una moto sulle strisce a Spinone: la 78enne era in vacanza sul lago

IL LUTTO. Teresa Scorza stava attraversando la Statale 42: sbalzata a qualche metro di distanza. Tra i primi a intervenire una dottoressa e un vigile del fuoco di passaggio, ma per lei non c’è stato nulla da fare.

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Spinone al Lago

Dovevano essere gli ultimi giorni di vacanza prima del rientro a casa, ma per Teresa Scorza, 78enne di Monza, proprietaria di una seconda casa a Ranzanico, non ci saranno più camminate o momenti di svago in riva al lago di Endine. Martedì mattina, mentre cercava di attraversare la statale 42, è stata travolta da una moto. L’impatto non le ha lasciato scampo: la donna, nonostante i soccorsi, è morta pochi minuti dopo essere stata scaraventata a qualche metro di distanza dalle strisce pedonali su cui stava camminando. Il motociclista, un camuno residente a Sellero, si è fermato per prestarle soccorso e, visto l’esito dello scontro, verrà indagato per omicidio stradale.

La dinamica dell’incidente

Il fatto poco prima delle 9.30. Dalle ricostruzioni finora effettuate, Teresa Scorza era uscita dalla sua abitazione di Ranzanico, all’interno del villaggio Angela Maria, e si era incamminata, come faceva spesso, verso la località Spineda, lungo la statale 42, per raggiungere il lago di Endine. Arrivata all’attraversamento pedonale, era scesa dal marciapiede e si era incamminata verso il lago arrivando fino alla corsia in direzione di Lovere. All’improvviso su di lei è piombata una Bmw Gs guidata da un 58enne di Sellero che l’ha travolta scaraventandola a tre-quattro metri di distanza. Sull’asfalto, non c’erano segni evidenti di frenata.

Caduta violentemente sull’asfalto, Teresa Scorza è stata soccorsa dagli automobilisti in transito. Tra i primi a intervenire, una dottoressa che ha chiamato i soccorsi e ha iniziato a praticarle un massaggio cardiaco. «Quando mi sono avvicinato – racconta uno dei vigili del fuoco volontari di Lovere, che passava da Spinone per ragioni di lavoro – ho chiesto se volesse il cambio, ma mi ha detto che riusciva a tenere il ritmo corretto e mi ha chiesto di dare una mano a regolare il traffico. Così ho cercato di dare le prime indicazioni agli automobilisti per evitare altri rischi, fino a quando sono arrivate le forze dell’ordine».

I carabinieri e il personale dell’Anas si sono posizionati alla rotatoria fra Spinone e Casazza per far tornare indietro le auto dirette a Lovere e farle passare da Monasterolo del Castello e San Felice, mentre la corsia percorsa da quanti scendevano verso Bergamo è rimasta aperta, e pur con forti rallentamenti, il traffico ha continuato a scorrere. Nel frattempo però le condizioni della donna sono precipitate e il personale medico inviato dall’Areu non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. Il motociclista invece è stato portato all’ospedale di Alzano Lombardo in codice verde. La statale è stata liberata poco prima delle 11, quando la moto è stata caricata a bordo di un carroattrezzi e gli addetti dell’Anas hanno ripulito l’asfalto.

Il marito di Teresa Scorza, Franco Bottoni, è stato raggiunto nella casa del villaggio Angela Maria dai carabinieri che gli hanno portato la terribile notizia. La coppia, aveva gestito a lungo un bar ristorante a Monza e aveva passato l’attività ai due figli; frequentavano Ranzanico e il lago da una quindicina d’anni. Per i vicini, Teresa Scorza era una donna «molto gentile e calorosa, sempre di compagnia e di buon umore». Spesso la si incontrava a passeggio con le amiche e il suo cagnolino.

Il funerale sarà celebrato venerdì alle 14.30 nella parrocchia di San Rocco in Monza.

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