Tende e fuochi: Schilpario, blitz alle cascate Del Vo: 18 multe

IL CASO. Negli anni scorsi era prevalsa la «linea morbida», sabato 1 agosto è arrivato il primo intervento delle Forze dell’ordine.

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Schilpario

Il fenomeno non è certo nuovo, ma negli anni scorsi era prevalsa la «linea morbida», con appelli e cartelli informativi. Ora il Comune di Schilpario ha deciso di passare al pugno duro contro chi posiziona abusivamente le tende e accende fuochi nella zona delle cascate del Vo.

Fuochi pericolosi

Da sempre meta ambita dai turisti – anche per la sua facile raggiungibilità, di fatto direttamente in auto, grazie all’ampia disponibilità di parcheggi –, la zona situata prima dell’ingresso del paese vede da anni il radunarsi di persone che montano delle tende e vi passano la notte. E in alcuni casi accendono anche fuochi improvvisati, particolarmente pericolosi per il rischio di scatenare incendi in periodi di secco come questo.

Appelli inascoltati

Lo scorso anno l’Amministrazione aveva posizionato dei nuovi cartelli che ricordano i divieti e aveva lanciato più volte l’appello a non arrivare con le tende, ma evidentemente non è bastato. Sabato 1° agosto è arrivato il primo intervento delle Forze dell’ordine, con un dispiegamento di uomini che ha coinvolto sia i carabinieri della stazione di Vilminore, sia i carabinieri forestali, sia la Polizia locale dei Comuni della Valle di Scalve.

«Rischio incendi»

«Abbiamo chiesto noi questo intervento perché si verificano situazioni pericolose, soprattutto per il rischio incendi – spiega il sindaco Claudio Agoni –. Sono intervenuti sei carabinieri, di cui quattro forestali, insieme a due agenti della Locale». Le persone controllate sono state 53 e sono state elevate complessivamente diciotto sanzioni: dieci per il posizionamento di tende, due per accensione di fuochi, sei per passaggi di auto sulle strade agrosilvopastorali in cui è in vigore il divieto.

«Da anni indichiamo in tutti i modi che è vietato porre le tende e accendere fuochi; mettere nuovi cartelli ben visibili non è bastato, è giusto sanzionare chi non rispetta le regole – commenta Agoni –. La Prefettura, per altro, ci chiede da tempo di attivarci per il contrasto ai possibili incendi in questa situazione di siccità, così abbiamo deciso di intervenire». Il primo intervento interforze dello scorso sabato intende avere anche una funzione di deterrenza: «Chi vuole venire qui in modo abusivo deve sapere che i controlli ci sono e vengono elevate sanzioni: nel mese di agosto effettueremo altre operazioni di questo tipo in diverse giornate».

Per una miglior vivibilità

L’intenzione dell’Amministrazione è di restituire alla zona una vivibilità più tranquilla. «Vogliamo che le sponde del fiume Vo siano frequentabili da famiglie e persone che vengono per godersi tranquillamente la giornata e fare il pic-nic – prosegue il sindaco –, non è una zona adibita a campeggi, ma deve poter essere fruita da tutti».

Per la posa di tende ci sono alcune zone delimitate consentite, una delle quali proprio nei pressi del Vo, ma la procedura da seguire è complessa: «Il Comune ha individuato alcune zone, ma servono dei requisiti per farlo correttamente: bisogna chiedere il permesso ai proprietari del terreno, chiedere il permesso al Parco delle Orobie ed effettuare una comunicazione al Comune. Finora chi veniva in tenda non seguiva queste regole».

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