Berbenno, la sede degli Alpini intitolata al fondatore Giuseppe «Tripoli» Locatelli
LA FESTA . La comunità ha ricordato il caporalmaggiore che fondò il gruppo nel 1933. Alla cerimonia anche i bambini della primaria con un canto di pace.
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«Questa è una giornata di ricordo e memoria», queste le parole del primo cittadino Manuel Locatelli. Si è aperta così, nel segno della gratitudine collettiva, la cerimonia che domenica mattina 1° novembre a Berbenno ha unito la comunità per intitolare la sede degli Alpini al caporalmaggiore Giuseppe Locatelli, classe 1890 e fondatore nel 1933 del gruppo locale, affettuosamente soprannominato “Tripoli” dopo la Campagna di Libia.
Dopo l’alzabandiera in località Ravagna, la cerimonia alla sede ha visto l’affissione della targa tra le note della Banda Bersaglieri «Arturo Scattini» di Bergamo. Il capogruppo Emanuele Vanotti ha dichiarato: «È con profondo orgoglio e grande onore che intitoliamo la nostra sede a Tripoli, simbolo di servizio, memoria e fraternità». Giorgio Sonzogni, Presidente Sezione Ana di Bergamo, ha aggiunto: «Con questo gesto si perpetua lo scopo della nostra associazione: il non dimenticare; un forte grazie va a chi novant’anni fa ha avuto la forza di costituire il gruppo».
Dopo la benedizione di don Nicolò Bonfanti e la corsa dei bersaglieri, il corteo ha raggiunto piazza Roma. Davanti al monumento dei caduti, il sindaco Locatelli ha ribadito: «La nostra identità è conoscenza delle radici e la memoria è viva se raccontata». Dario Bettinelli, a nome del Consiglio Nazionale dei Fanti, ha ricordato il dovere delle associazioni d’arma di onorare i caduti e fare memoria del passato. Infine, Sonzogni ha esortato tutti: «I valori della nostra comunità cristiana portano alla libertà e alla pace, e vanno guadagnati facendo memoria quotidiana». Dopo il commovente canto di pace dei bambini della scuola primaria, la giornata si è conclusa in località Ravagna con il ricordo dei fanti e la Santa Messa al cimitero.
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