Costa Valle Imagna, con la benzina del sindaco il pieno è meno doloroso

L’IDEA. Il distributore gestito dal Comune ha fatto risparmiare fino a 15 centesimi al litro.

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In questi giorni i prezzi sono più in linea con quelli degli altri distributori di carburante: 1,979 euro la benzina, 2,099 il diesel, vale a dire rispettivamente 6 e 4 centesimi al litro in meno. Ma c’è stato un periodo nel 2022, subito dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, ricorda il sindaco Umberto Mazzoleni, che si era arrivati a quasi 15 centesimi in meno. «Per il pieno di un furgone si risparmiavano più di 13 euro, per quello di un’auto 9 – fa di conto il primo cittadino –. Arrivava gente da tutta la valle». Qualche settimana fa l’importo al litro qui era di 8-9 centesimi sotto la media: più di 5 euro di risparmio per gli automobilisti su un pieno, più di 8 per i furgonisti.

La benzina «sociale»

Miracoli della benzina «sociale», e cioè del rifornimento a prezzi calmierati che offre l’unico distributore della Bergamasca gestita da un Comune. Nel caso specifico, quello di Costa Valle Imagna, 547 abitanti a mille metri sul livello del mare. Era stato chiuso nel 2017, perché non rendeva più al gestore privato. «Così abbiamo deciso di rilevarlo noi, per evitare che la gente del paese fosse costretta a farsi 17 km per raggiungere la stazione di servizio più vicina, a Sant’Omobono. A noi interessa più il servizio ai cittadini che il margine di guadagno, quindi il prezzo che applichiamo è quello minimo. È self-service, pagare un addetto non sarebbe conveniente. Tra l’altro, qualche soldo ci rimane in cassa e lo utilizziamo per asfaltare le strade». «Forse in passato, sicuramente non quest’anno. Vanno tenuti in considerazione anche i costi: abbiamo cambiato il totem e di recente fatto sistemare il motore di una pompa che si era bruciato», precisa Vinicio Rota, assessore all’Ambiente. È lui che si occupa del distributore, dalla contabilità alla gestione degli acquisti, fino al ritiro materiale dei soldi. A dargli una mano, gratis, c’è Andrea Manara, 50enne che in passato aveva gestito l’impianto.

Come funziona

«È un bell’impegno – chiosa il sindaco –. Rota ogni sera va a svuotare la cassa, porta il denaro nella cassaforte in municipio e poi il giorno dopo va a depositarlo in banca. In più c’è la gestione degli ordini, il pressing sugli autisti che ci devono portare il carburante. Qualche Comune ci ha chiamato perché era interessato, ma quando hanno capito il lavoro che c’è dietro, tutti hanno declinato».

«Come servizio alla comunità lo comprendo, come gestione lo capisco un po’ meno – osserva Antonio Mora, che in Ascom è presidente dei gestori degli impianti –. Tra l’altro, nelle località di montagna il carburante, una volta riversato nei serbatoi, a causa dell’escursione termica si riduce di volume, dunque bisogna mettere in conto che qualche litro va perso».

Il prezzo deciso in municipio

Il Comune compra da Eni tramite Consip, la centrale nazionale degli acquisiti dell’amministrazione pubblica. «I prezzi di acquisto – spiega Mazzoleni – sono quelli della media della settimana precedente. Di solito ci riforniamo ogni 15 giorni, mentre in estate ogni 7 perché ci sono i villeggianti. Poi, dopo ogni acquisto ci riuniamo in municipio per decidere quale prezzo applicare».

E, forse, il segreto della benzina del sindaco è che l’importo al litro rimane fisso almeno per 15 giorni. Lasso di tempo durante il quale magari le compagnie petrolifere decidono rintocchi all’insù. Spesso – e senza la complicità dei benzinai, il cui margine di guadagno è fisso – per puri scopi di lucro.

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