Trescore, truffa del finto carabiniere. La colf fa scattare l’arresto
IL CASO. In una villa al Canton. In cella un 42enne: fingeva di controllare se i gioielli erano frutto di rapina. Ma la collaboratrice domestica dà l’allarme.
Classe 1965, lavoro a l’Eco di Bergamo dal 2000 (dal 2003 con la qualifica di inviato) per il quale mi occupo principalmente di cronaca giudiziaria.Sul treno del giornalismo sono salito nel 1989, avendo la fortuna di vivere gli ultimi sprazzi romantici di questo mestiere. Che ai miei occhi si sintetizzano con due elementi: la cappa di fumo letterario sprigionata dalle sigarette di pensosi redattori e il ticchettìo delle ultime macchine per scrivere, una soave grandinata che è stata la colonna sonora del mio inizio carriera.Da ragazzo sognavo di fare l’archeologo; coerentemente mi sono iscritto a Economia e Commercio in Città Alta, col risultato di naufragare miseramente negli studi ma riuscendo a laurearmi in briscola a chiamata al prestigioso ateneo del bar Circolino dove sfangavo i pomeriggi da universitario.Il giornalismo è arrivato quasi per caso, ma ha avuto il merito di dare un senso alla mia esistenza, offrendomi uno sbocco in un orizzonte lavorativo che si annunciava nero. Sono profondamente attaccato a questo mestiere, all’inizio l’avrei fatto anche gratis e mi meravigliavo che mi dessero pure dei soldi (anche se con i primi stipendi riuscivo a malapena a pagare la benzina da Sarnico, il paese dove sono nato e cresciuto, a Bergamo). E’ forse anche per questo che fino a qualche anno fa, quando m’è toccato accendere il mutuo per la casa, non ho mai badato troppo alla busta paga.In passato per questo giornale mi sono occupato anche di Atalanta, argomento su cui ho scritto anche dei libri. Per il calcio ho sempre palpitato, i rimbalzi di un pallone hanno scandito la mia vita. Ci ho giocato fino a 51 anni, a livelli infimi ma preziosi per farmi capire che una partita vissuta dal campo è spesso diversa da quella vista da una tribuna.Tra i mille difetti che ho c’è quello della scarsa inclinazione alla sintesi. Se siete riusciti ad arrivare fino a qui, avrete certamente capito.
IL CASO. In una villa al Canton. In cella un 42enne: fingeva di controllare se i gioielli erano frutto di rapina. Ma la collaboratrice domestica dà l’allarme.
LE INDAGINI. I carabinieri hanno incrociato e inseguito l’auto dei banditi, che però sono riusciti a dileguarsi.
IL CASO. La sparatoria fuori dalle piscine: il giovane fuggitivo catturato nel Casertano. Caccia a chi ha cercato di ucciderlo con Kalashnikov e Uzi.
IN PIENO GIORNO. Sono entrati in azione nel pomeriggio di domenica 28 giugno in pieno centro a Bergamo, raggiungendo il terzo piano di un palazzo dopo essersi arrampicati lungo le tubature del gas metano. Rubati soldi e Rolex a un amministratore di condomini.
BERGAMO. Prima dell’alba nel quartiere di Longuelo a Bergamo: sorpresi all’interno di un appartamento al secondo piano. I vicini danno l’allarme, la polizia entra con la scala dei pompieri.
IL GIOCO DELL’ESTATE. Questa scritta è l’indizio che porta al quiz della quinta puntata nel nostro gioco dell’estate, riservato agli abbonati de L’Eco di Bergamo. Ecco la soluzione.
ALZANO. L’irruzione nella notte da una finestra aperta, il pestaggio del proprietario e la paura di svegliare le due bambine: la ricostruzione della rapina all’agriturismo «Cà Fenile».
IL GIOCO DELL’ESTATE. Questa scritta è l’indizio che porta al quiz della quinta puntata nel nostro gioco dell’estate, riservato agli abbonati de L’Eco di Bergamo. Riconoscete di che cosa si tratta? Provate a rispondere nel sondaggio all’interno di questo articolo.
IN TRIBUNALE. Ventiquattro anni è la richiesta formulata dall’accusa alla Corte d’Assise presieduta da Donatella Nava, con generiche da ritenersi equivalenti all’aggravante. Il difensore ha invece chiesto l’assoluzione per legittima difesa.
IL PROCESSO. Ammanchi dalle casse, il legale: i contributi pubblici non potevano essere incassati. Risarcimenti: Camera di commercio chiede 200mila euro, Promoberg mezzo milione.
IL CASO. Cavi sotterranei surriscaldati, in duemila senza corrente dalle 16.30 di venerdì 26 giugno. Solo dopo la mezzanotte i tecnici sono riusciti a ripristinare il servizio nella sua normalità. Incassi mancati e disdette, malumore tra i commercianti.
CIRCONVALLAZIONE. Samir Fermaca di Torre Boldone sabato 13 giugno era caduto dalla moto guidata dal cugino. Mercoledì 17 il decesso. Un automobilista ha raccontato di aver visto una vettura urtare il giovane a terra e tirare dritto. Disposta l’autopsia.
IL PROCESSO. L’imputato Jacopo De Simone al processo per omicidio: io sopraffatto dalla paura, chiedo scusa. La sorella della vittima in lacrime: «Uno di loro mi ha scritto: il nostro amico è in galera, che giustizia volete ancora?».
LA PERIZIA. I giudici: Tunkara ucciso senza premeditazione né futili motivi. Nessun appello in vista: presto diventerà definitiva la condanna a vent’anni.
IL LUTTO. Fulvio Maraviglia se n’è andato lunedì 8 giugno a Vercelli: «Non ha mai fatto valere il grado e se avevi bisogno di qualcosa sapevi a chi rivolgerti».
MADONE. Il pm: in 16 mesi svuotarono un’azienda che fatturava 1,6 milioni. Il gip sequestra 435mila euro. Uno dei due è famoso per il giallo di Rimini
IL CASO. Arrestata per maltrattamenti e tortura: si accaniva soprattutto sui due gemelli ora 12enni. Il padre di lei fu il primo a denunciarla. La donna di 38 anni: «Tutte fantasie, non sono un mostro».
LA SENTENZA. Indagato dal 2019, per due volte il pm chiese l’archiviazione. Dissequestrati attico, yacht da 12 metri, cascina e Rolex. Condannato solo per una fattura falsa.
LA TRAGEDIA. La vittima è un 67enne inglese, Jon Gotfield: partito da Varese stava partecipando a una competizione internazionale Con lui altri 15. «L’ho visto cadere e ho sentito il boato» Gorno.
IN TRIBUNALE. Si apre con un rito abbreviato ma senza sconti di pena, il processo per l’omicidio di Riccardo Claris, il 26enne ucciso il 3 maggio a Bergamo. La Corte d’Assise ha accolto la richiesta della difesa di acquisire gli atti dell’inchiesta, riducendo al minimo il dibattimento. Uniche testimoni ammesse la madre e la sorella della vittima.
Loading...