Il cellulare di Dolci non si trova: «Lì c’è il nome del colpevole»
LA VICENDA. Il giallo della profanazione della tomba della 29enne Pamela. Sequestrato silicone a casa dell’ex fidanzato. Lui: è resina per lavori edili.
Classe 1965, lavoro a l’Eco di Bergamo dal 2000 (dal 2003 con la qualifica di inviato) per il quale mi occupo principalmente di cronaca giudiziaria.Sul treno del giornalismo sono salito nel 1989, avendo la fortuna di vivere gli ultimi sprazzi romantici di questo mestiere. Che ai miei occhi si sintetizzano con due elementi: la cappa di fumo letterario sprigionata dalle sigarette di pensosi redattori e il ticchettìo delle ultime macchine per scrivere, una soave grandinata che è stata la colonna sonora del mio inizio carriera.Da ragazzo sognavo di fare l’archeologo; coerentemente mi sono iscritto a Economia e Commercio in Città Alta, col risultato di naufragare miseramente negli studi ma riuscendo a laurearmi in briscola a chiamata al prestigioso ateneo del bar Circolino dove sfangavo i pomeriggi da universitario.Il giornalismo è arrivato quasi per caso, ma ha avuto il merito di dare un senso alla mia esistenza, offrendomi uno sbocco in un orizzonte lavorativo che si annunciava nero. Sono profondamente attaccato a questo mestiere, all’inizio l’avrei fatto anche gratis e mi meravigliavo che mi dessero pure dei soldi (anche se con i primi stipendi riuscivo a malapena a pagare la benzina da Sarnico, il paese dove sono nato e cresciuto, a Bergamo). E’ forse anche per questo che fino a qualche anno fa, quando m’è toccato accendere il mutuo per la casa, non ho mai badato troppo alla busta paga.In passato per questo giornale mi sono occupato anche di Atalanta, argomento su cui ho scritto anche dei libri. Per il calcio ho sempre palpitato, i rimbalzi di un pallone hanno scandito la mia vita. Ci ho giocato fino a 51 anni, a livelli infimi ma preziosi per farmi capire che una partita vissuta dal campo è spesso diversa da quella vista da una tribuna.Tra i mille difetti che ho c’è quello della scarsa inclinazione alla sintesi. Se siete riusciti ad arrivare fino a qui, avrete certamente capito.
LA VICENDA. Il giallo della profanazione della tomba della 29enne Pamela. Sequestrato silicone a casa dell’ex fidanzato. Lui: è resina per lavori edili.
IL GIALLO. Dolci mercoledì 6 maggio interrogato per sette ore alla presenza del pm e del suo legale. Perquisite la sua villa e quella dei genitori a Sant’Omobono. Lui si dice vittima di un complotto.
IL PROCESSO. L’accusa ha chiesto l’ergastolo per Jashandeep Badhan, il giovane 20enne reo confesso dell’omicidio di Sara Centelleghe.
IN TRIBUNALE. Arrivati la mattina dalla Campania, presi a Bergamo mentre erano in attesa del treno per il ritorno. Avevano colpito a Curno e Lallio.
LA SENTENZA. La Corte d’assise ha riconosciuto le attenuanti ai due giovani e ha rigettato la richiesta dell’accusa per De Simone Dicecca e Vetere.
IL FERMO. Pensionati contattati al telefono da falsi militari, non cascano nel raggiro e danno l’allarme. Il giovane aveva rubato 6.000 euro a un 82enne.
PROCESSO FIERA. L’ex direttore Cristini nel corso della sua deposizione ricorda diversi personaggi pubblici che hanno beneficiato dei ticket. «In Promoberg c’era chi spiava i miei conti bancari».
L’INDAGINE. Durante l’esame autoptico prelevati campioni sul cadavere decapitato e sui tessuti interni del feretro.
IL PROCESSO. In tribunale martedì 7 aprile hanno preso la parola le difese dei due imputati per cui il pm aveva chiesto l’ergastolo. La sentenza il 20 aprile.
IL PROCESSO. Due giovani sono accusati di omicidio pluriaggravato e rapina. Sentenza il 20 aprile.
LA COMMEMORAZIONE. Il 18 marzo il ricordo delle vittime del Covid: il programma della giornata a Bergamo. La storia di Nicola Cattaneo, dalle notti alla stazione di Bergamo alla costruzione dell’ospedale da campo alla Fiera: il lieto fine che guarda la futuro.
IL CASO. Uomo sospetto si presenta la mattina e poi durante il funerale. Ma trova l’abitazione presidiata e deve allontanarsi.
LA DECISIONE. Il giudice ha anche rigettato la richiesta di rito abbreviato per il 19enne che sferrò la coltellata letale a Riccardo Claris la sera del 3 maggio del 2025. Dovrà rispondere dell’accusa di omicidio volontario aggravato dai futili motivi.
IL CASO. Coppia voleva pagare il mutuo con euro virtuali, i carabinieri erano lì per il pignoramento. «Non potete entrare, siamo protetti dall’Onu».
TERNO D’ISOLA. Il nuovo difensore presenta una memoria contestando i punti deboli dell’inchiesta: «Il Dna? Frutto di contaminazione». Il pm: l’imputato è un narciso che ha sacrificato una vita umana per soddisfare l’ego.
L’ANNIVERSARIO. All’ospedale di Alzano, domenica 23 febbraio 2020. In Bergamasca 4.500 vittime nel mese più tragico.
IL CASO. Bancarotta, l’accusa: risorse dirottate in Messico. Assolti in due. Il gip dispose sequestri per 21 milioni: sigilli a minima parte, ma va restituita.
L’ALLARME. Capienza di 319, ristrette 597 persone. Dipendenze in crescita. Autolesionismo, numeri preoccupanti.
L’ANALISI. Sei omicidi in un anno giudiziario, boom di denunce per il «codice rosso», sette morti sul lavoro e furti in aumento: in Bergamasca cresce l’allarme sicurezza, mentre il carcere di via Gleno scoppia al 189% di sovraffollamento.
IL BLITZ. La 22enne è uscita senza pagare 210 prodotti per un valore di oltre 1000 euro, mentre il complice distraeva la cassiera. L’uomo identificato grazie alla foto sul cellulare di lei.
Loading...