«Pilota esperto di aliante e manager d’azienda»: la caduta fatale durante una gara sul monte Grem
LA TRAGEDIA. La vittima è un 67enne inglese, Jon Gotfield: partito da Varese stava partecipando a una competizione internazionale Con lui altri 15. «L’ho visto cadere e ho sentito il boato» Gorno.
Lettura 2 min.Quando hanno visto librarsi nel cielo quattro, poi cinque, quindi più di dieci alianti, la loro sorpresa non poteva far presagire la tragedia. Capita, dalle parti del monte Grem, sopra Gorno, di scorgere velivoli di questo tipo, «ma mai così tanti: sembrava uno stormo di uccelli che girava su se stesso come in un cerchio concentrico. Dopo un quarto d’ora/venti minuti, all’alpeggio di Grina è arrivato anche l’elisoccorso» e la meraviglia di uno spettacolo tanto insolito ha assunto i contorni del dramma.
La gara
Perché in mezzo a quella gran quantità di alianti che ha incuriosito un gruppo di escursionisti, nel pomeriggio di lunedì 25 maggio ce n’era uno che era precipitato a terra, e nello schianto il suo pilota, Jon Gatfield, aveva perso la vita. Pilota esperto, il britannico Gatfield, classe
1959. Ieri stava partecipando a una manche del «Sailplane Grand Prix», competizione internazionale con base l’Aeroclub «Adele Orsi» di Varese, situato nella frazione Calcinate del Pesce. Con lui – ecco spiegato il numero di alianti in cielo – altri 15 piloti provenienti da tutta Europa che domenica l’avevano applaudito come vincitore della prima gara (nella foto sopra): 205 chilometri percorsi in due ore e 11 minuti con passaggio anche sopra San Pellegrino Terme. Ieri Gatfield partiva da Varese favorito, ma a pochi chilometri da quella che gli addetti ai lavori chiamano la prima boa, ovvero Parre, il disastro.
Lo schianto nei pressi del Grem
Forse a causa di un malore, forse per un errore o un guasto tecnico – saranno le indagini dei carabinieri della compagnia di Clusone e dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo a stabilirlo –, Gatfield – che era presidente di due società e consulente per il risanamento aziendale – è morto precipitando in un fazzoletto di prato, tra i boschi del monte Grem, «dietro la Forcella bassa: l’ho visto cadere e ho sentito lo schianto», ha raccontato un altro escursionista ieri.
I soccorsi
A dare l’allarme alle 15,30 sono stati i compagni di gara che, forse per segnalare con più evidenza il luogo esatto dello schianto ai soccorritori chiamati sul posto, hanno continuato a veleggiare per interminabili minuti sopra il velivolo del pilota inglese. Sopra Gorno sono quindi arrivati i vigili del fuoco con l’elicottero Drago e vari mezzi fuoristrada, l’elisoccorso di Bergamo, i tecnici del Soccorso alpino e i carabinieri della compagnia di Clusone. Constatato il decesso del pilota, si è poi provveduto al trasporto della salma all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, corpo che rimane a disposizione del magistrato così come il suo aliante, messo sotto sequestro.
Le possibili cause
La gara era appena iniziata: partiti da Varese verso l’una, i 16 piloti dovevano passare sopra Parre, quindi, Mendrisio, il monte Resegone, Gurone (frazione di Malnate), per poi atterrare, dopo 250 chilometri di percorso, a Varese. Si tratta, spiegano dall’Aeroclub «Adele Orsi» di Varese, di «una gara di velocità in sette tappe, tutte con decollo e atterraggio dal nostro aeroclub (il decollo avviene con traino da un aereo a motore). Quella di oggi (ieri per chi legge, ndr) era la seconda tappa». Il punto dove è avvenuto l’incidente è una decina di chilometri dopo la boa attorno alla quale i velivoli dovevano compiere un’inversione a U: il 67enne, «un pilota molto esperto, l’aveva già aggirata e si apprestava ad andare a Mendrisio – aggiunge Margherita Acquaderni, presidente dell’Aeroclub ”Adele Orsi” –. Non sappiamo ancora le cause dell’incidente, può anche essere stato un malore». La gara internazionale, in programma fino a sabato, oggi si ferma. «La gara di domani (oggi, ndr) è sospesa – aggiunge Acquaderni –: ci riuniremo e si deciderà cosa fare».
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