Malore in giardino stronca a 57 anni
il tecnico comunale di Ambivere

Claudio Pozzoni, residente a Palazzago, si è sentito male in casa della suocera a Presezzo. I vicini hanno dato l’allarme, ma non c’è stato nulla da fare.

«Claudio, eri una colonna portante, quanto ci mancherai». Il messaggio, commosso e con una sfumatura di incredulità, è pronunciato all’unisono dai familiari, dai parenti, dagli amici e dai colleghi di Claudio Pozzoni, per 30 anni responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune di Ambivere, stroncato da un malore sabato 1 febbraio nel pomeriggio all’età di 57 anni. Un addio che lascia sgomente due comunità: quella di Palazzago, dove abitava, e quella di Ambivere, paese che è diventato per Claudio una seconda casa, e che arriva nell’anno in cui avrebbe festeggiato il 30° anniversario di matrimonio con la moglie Lidia Marina, con cui, da 12 anni, cresceva i loro due gemelli, studenti di seconda media.

Per l’uomo è stato fatale un malore cardiaco, accusato tra le 12 e le 13 nel giardino della casa della suocera 85enne, a Presezzo, mentre stava curando l’angolo verde all’esterno dell’abitazione. Pozzoni, nella mattinata di sabato, stava eseguendo alcuni lavori di potatura in compagnia del cognato che, intorno alle 12, è tornato a casa. L’allarme è stato lanciato dai vicini, che non ricevevano risposta da Pozzoni, hanno capito che stava male e allertato la centrale operativa di emergenza e urgenza, che ha inviato a Presezzo un’autoambulanza del 118. Per il 57enne, che è stato ritrovato accasciato su una sedia all’esterno dell’abitazione, non c’è stato purtroppo nulla da fare. L’ipotesi è che abbia avvisato i segnali di un malore e che si sia seduto ai primi sintomi, senza riuscire a chiamare aiuto.

La notizia della sua scomparsa è arrivata come un fulmine a ciel sereno, visto che Pozzoni non ha mai sofferto di problemi cardiaci prima del tragico episodio di sabato. Profondo e composto il dolore dei familiari, stretti nel silenzio nella camera ardente allestita nell’abitazione di via Brughiera in località Gromlongo, a pochi passi dalla chiesa parrocchiale della frazione dove, lunedì 3 febbraio alle 15, verrà celebrata la cerimonia funebre.

L’affetto che i conoscenti, gli amici e le comunità di Palazzago e di Ambivere provavano verso Claudio si poteva misurare dalle persone che si succedevano nella camera ardente per offrire un abbraccio o una parola di conforto alla moglie, alla sorella Maria Teresa, ai nipoti e tutti i familiari presenti. Numerosi anche i pazienti che hanno voluto manifestare la loro vicinanza alla moglie Lidia Marina, medico di base che esercita a Brembate Sopra.

Non era raro vedere Claudio impegnato fino a tardi sulle scrivanie del municipio di via Dante Alighieri, e non appena terminava i suoi doveri lavorativi si precipitava a casa (che dista due chilometri dal palazzo comunale di Ambivere) per riabbracciare la moglie e i loro gemelli. «Bastava parlare a Claudio di loro – riportano i colleghi – che gli spuntava un largo sorriso sulle labbra».

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