Rota Imagna, si ribalta con un mini escavatore e finisce schiacciato: è grave
L’INFORTUNIO. È successo nel pomeriggio di giovedì 13 agosto. In ospedale un giardiniere di 25 anni di Berbenno. Non sarebbe in pericolo di vita.
Lettura 1 min.Stava lavorando insieme ad altri colleghi alla manutenzione del verde di una villetta privata a Rota d’Imagna, quando il mezzo che stava manovrando si è ribaltato, facendogli fare prima un volo di circa tre metri e poi schiacciandolo a terra.
Si è temuto il peggio nel pomeriggio di giovedì 13 agosto nel piccolo paese della Valle Imagna, dove sono arrivati soccorritori, carabinieri vigili del fuoco, allertati in codice rosso, quindi con la massima gravità. Per fortuna, però, il giovane giardiniere rimasto ferito, 25 anni di Berbenno, non sarebbe in pericolo di vita, nonostante la lesioni al bacino riportate nell’infortunio.
La ricostruzione
È successo intorno alle 14,30 e immediatamente il collega del giovane ha allertato il Numero unico delle emergenze (112). Sul posto è arrivata un’ambulanza del 118, l’elicottero decollato da Bergamo e i Vigili del fuoco del distaccamento di Zogno, oltre ai carabinieri di Almenno San Salvatore. Stando a quanto è stato possibile ricostruire, il 25enne era intento a caricare alcuni grossi tronchi su un piccolo trattore. Per raggiungere l’obiettivo stava utilizzando un mini escavatore dotato di un «ragno», con il quale «pinzava» il legname e lo trasferiva sull’altro mezzo.
Ancora da stabilire le cause dell’incidente, ora al vaglio dei militari di Almenno San Salvatore. Sta di fatto che il ragazzo si sarebbe ribaltato con il mini escavatore: il mezzo lo avrebbe scagliato a valle per circa tre metri, finendogli poi addosso fino a schiacciargli la parte inferiore del corpo, bloccandolo dal bacino in giù. L’elicottero è atterrato in un prato poco distante. Il giovane, liberato dal peso del mezzo, è stato stabilizzato sul posto prima di essere trasferito con la massima urgenza all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
I vigili del fuoco di Zogno hanno messo in sicurezza il mini escavatore (da cui fuoriuscivano liquidi infiammabili) ancorandolo a una trave per evitare che si muovesse inavvertitamente. Starà ai carabinieri ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
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