Cronaca / Valle Seriana
Martedì 06 Gennaio 2026
Generoso e dedito alla famiglia, Gromo piange Andreino Santus
IL LUTTO. Operaio all’Enel, frequentò un corso di erboristeria a Urbino e aprì un negozio di pomate, creme e sciroppi.
È morto lunedì 5 gennaio Andreino Santus, aveva 84 anni. Se n’è andato confortato dalla presenza della sorella Maria Rosa, dei parenti e dei quattro figli: Armando (notaio in Bergamo), Pierachille (ordinario di Malattie respiratorie all’Università degli Studi di Milano e direttore della Pneumologia dell’ospedale Sacco di Milano), monsignor Ivan, (segretario del Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano) e don Andrea (farmacista e monaco all’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, di cui è Economo generale).
Vita dedicata a lavoro e famiglia
Una vita, quella di Andreino Santus, come raccontano i suoi cari, interamente dedicata al lavoro e alla famiglia. Quarto di sei figli, dopo aver svolto il servizio militare nel Quinto Alpini, è stato assunto come operaio dall’Enel. Sposatosi con Serafina Chioda, di Valgoglio, divenne padre di quattro figli. E proprio la cura degli affetti familiari e la passione per il lavoro sono sempre stati i valori fondanti della sua vita, due elementi imprescindibili della sua quotidianità.
Corso di erboristeria e negozio
Per sostenere meglio la famiglia e i figli negli studi, quando ancora era dipendente dell’Enel, frequentò ad Urbino un corso in erboristeria, conseguendone il diploma. Insieme al dottor Giancarlo Minuscoli e a Remo Zamboni, di Songavazzo, cominciò quindi a confezionare pomate e unguenti, recandosi personalmente in montagna per la raccolta delle erbe officinali necessarie. Lasciato il lavoro all’Enel, Andreino decise quindi di aprire un’erboristeria, che ha poi sempre gestito insieme alla nipote Verusca, e in cui si vendono una nutrita serie di prodotti particolarmente apprezzati da una clientela eterogenea, proveniente non soltanto da diverse regioni italiane ma persino dall’estero. Tra le passioni di Andreino c’era anche la montagna e nelle vesti di alpino era sempre prodigo di suggerimenti nei confronti del Gruppo delle penne nere di Gromo, di cui faceva parte. Nei momenti di riposo, ad Andreino piaceva anche, di tanto in tanto, giocare alla «Morra», nelle gare organizzate dagli enti e dalle associazioni del territorio.
Sempre attento al prossimo
Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un uomo sempre attento al prossimo, la sua dedizione e generosità erano ben note a tutti, non solo in famiglia. Proprio per questa sua attitudine, per questa sua attenzione verso gli altri, Andreino era ben voluto e amato da tutti, come dimostrano le numerose attestazioni di stima che stanno ricevendo i suoi cari in queste ore di lutto: ricordi e gesti che amici e conoscenti dell’84enne raccontano per ricordare la figura ai Andreino. I funerali saranno celebrati mercoledì 7 gennaio nella chiesa Parrocchiale San Giacomo Apostolo di Gromo, partendo alle 14,30 dall’abitazione al civico 5 di piazza Marconi, dove la salma è stata composta.
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