Gli istruttori ricordano Evar Cortinovis: «Un alpinista appassionato e attento»

LA TRAGEDIA. Il tecnico di Gazzaniga, 37 anni, è stato travolto e ucciso da una scarica di sassi nella parte alta del canale centrale di Scais, a Valbondione. Forse il disgelo delle rocce la causa.

La scarica di sassi di sabato mattina (18 aprile ndr) nella parte alta del canale centrale di Scais, in territorio di Valbondione, dovrebbe essere stata causata dal disgelo delle rocce ai primi raggi di sole. «Una vera fatalità, sia per come si è verificata sia per le conseguenze repentine e tragiche», ripetono gli alpinisti dopo la morte di Evar Cortinovis, 37 anni, di Gazzaniga. Erano circa le 7,30 di sabato quando, durante una salita insieme a un amico e un’amica, Cortinovis è stato investito dai massi, colpito in particolare a una gamba.

Alpinista esperto

«È una classica, che Evar compiva in preparazione ad ascensioni ben più impegnative nella prossima stagione: i 4.000 metri ai quali era formato, dopo aver seguito la Scuola Valseriana del Club alpino italiano», è un altro commento. Vista la grande passione per la montagna, infatti, Cortinovis aveva deciso di frequentare il corso di alpinismo nel 2023. Ricorda uno degli istruttori, Stefano Morosini: «Ogni anno accettiamo una ventina di partecipanti, ma la richiesta è sempre alta. Evar ha seguito le lezioni, che si tengono da maggio a luglio, di Alpinismo base. Era una persona appassionata, sempre attenta. Siamo tutti dispiaciuti, in particolare gli istruttori che sono stati a fianco di Evar e della moglie Gabriella Riccardi. Sì, hanno frequentato insieme. Non abbiamo parole di fronte alla fatalità».

In attesa dei funerali

Il Cai, in particolare la sottosezione «Francesco Baitelli» di Gazzaniga alla quale era iscritto, e la Scuola Valseriana, saranno ai funerali, che però non sono stati ancora fissati. Dopo la tragedia e il recupero della salma e dei due amici, illesi e sotto choc, il corpo del tecnico che lavorava alla società «Ovs-Officine Valseriana Spa» di Vertova era stato portato in elicottero alla piazzola del Soccorso alpino di Valbondione. Quindi, constatata la morte da parte del medico legale (un sasso lo ha colpito alla gamba destra, recidendo l’arteria femorale), trasferito su disposizione del magistrato alla camera mortuaria dell’ospedale di Piario. Lì il riconoscimento della famiglia, tuttavia il nulla osta per l’affidamento alla moglie è atteso per oggi.

Il dolore degli amici

La tragedia costata la vita all’alpinista di Gazzaniga ha sconvolto tutti. Evar Cortinovis e Gabriella Riccardi si erano sposati il 7 ottobre 2023 al rifugio Albani, sopra Colere , coronando il sogno di dirsi «sì» sulle Orobie. Un dono aveva richiamato il legame alle vette che li ha sempre visti fianco a fianco: due paia di scarponi, «simbolo della vostra unione per il resto della strada che insieme avete ancora da percorrere», era stato detto loro. Meno di due anni fa la nascita del figlio, con il quale hanno subito condiviso sentieri e cime. E tanti progetti, compresi quelli dei 4.000 da raggiungere nella stagione alle porte, portati via in un attimo dalla scarica di sassi che non ha risparmiato il 37enne di Gazzaniga, ultimo nella cordata dei tre amici.

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