In casa 11,8 chili di marijuana, nei guai 51enne

IL PROCESSO. L’uomo in tribunale si è giustificato: «Ero oberato dai debiti, mi sono trovato con il frigorifero vuoto e le bollette da pagare»

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Alta Valle Seriana

Cento piante di marijuana coltivate con cura in casa in un paese dell’alta Valle Seriana, dentro una camera trasformata in una serra casalinga, e ulteriore sostanza già essiccata conservata in due barattoli. Per un peso complessivo di 11,8 chili, che avrebbe fruttato circa dieci mila euro. Per curare al meglio le piante, un 51enne italiano utilizzava fertilizzanti, ventilatori, deumidificatori, sistemi di aerazione, termometri, e in casa aveva anche il kit per l’essiccazione e il confezionamento, oltre a un foglio con indicato il mese di agosto dove erano segnate delle cifre (l’ipotesi, è che siano i guadagni dell’attività di spaccio).

L’attività illecita è stata stroncata venerdì dai carabinieri di Clusone che, impegnati in un servizio di controllo del territorio, nel passare davanti all’abitazione (si affaccia sulla strada) hanno sentito il forte odore di marijuana. Intervenuti nell’immediatezza, hanno scoperto la coltivazione casalinga realizzata dall’uomo. Sequestrata tutta la sostanza e i diversi strumenti, l’uomo è finito in manette. Ieri in Tribunale, assistito dall’avvocato Stella Belotti, il 51enne ha reso dichiarazioni spontanee davanti al giudice, scusandosi e spiegando: «Ero oberato dai debiti, mi sono trovato con il frigorifero vuoto e le bollette che continuavano ad arrivare».

A seguito della convalida (è stato disposto l’obbligo di firma), ha raccontato di aver perso il lavoro durante il Covid (aveva rifiutato il vaccino), inoltre ha riportato lesioni alla schiena a causa di un incidente. «Non sono un delinquente, ho cercato di trovare un lavoro ma mi hanno detto che a causa dell’età e dei problemi alla schiena sono fuori mercato». Il processo è stato aggiornato al 22 gennaio.

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