Cronaca / Valle Seriana
Mercoledì 11 Febbraio 2026
L’abbraccio di Castione ai funerali di Mattia Sozzi: «Ha accettato la fragilità»
L’ADDIO. A Dorga l’ultimo saluto a Sozzi, il 35enne scomparso in seguito a una lunga malattia. Il suo messaggio: «La vita non è fatta solo di cose belle ma va amata comunque, perché è un dono».
Antonella Savoldelli
«Mattia ha saputo accettare la fragilità, ha amato la vita, vivendola come un dono grande da custodire attraverso le relazioni, con la speranza che viene dalla fede». Così il curato don Giampaolo Baldi ha descritto Mattia Sozzi nel giorno in cui Castione della Presolana si è stretta in un abbraccio e un addio al giovane 35enne morto lunedì dopo una lunga malattia. «Mattia ha saputo seminare e raccogliere tanto amore», e tante erano le persone che ieri hanno voluto dare l’ultimo saluto al giovane elettricista di Lantana. Parenti, amici, castionesi e non, in preghiera, stretti attorno alla famiglia – la mamma Maria, il papà Giovanni, il fratello Davide, la compagna Valeria – hanno accompagnato Mattia nel suo ultimo viaggio partendo dall’abitazione di famiglia in Lantana, in un lungo corteo a piedi fino alla chiesa di Dorga, già gremita all’ingresso del feretro.
Il biglietto scritto da Mattia
«Sono tanti i pensieri, le emozioni, i sentimenti che portiamo nel cuore, ognuno con il proprio vissuto – ha detto don Giampaolo durante l’omelia –, la tristezza per la perdita, il senso di impotenza di fronte alla malattia e gli interrogativi: “perché proprio un giovane?”. Ma portiamo nel cuore anche dei bei momenti, ricordi dello stare insieme e la preghiera. Ora è il momento di creare unità dentro di noi e tra noi. In questo vortice è il momento di trovare un po’ di pace, qui, nel giorno della Madonna di Lourdes». Il sacerdote ha quindi letto un biglietto scritto da Mattia poche settimane fa: «È proprio nei momenti difficili che bisogna accettare che la vita non è fatta solo di cose belle, ma va amata comunque, perché è un dono. E ogni giorno non si ripete».
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