L’addio a Schiavi: «Ora vola, ma vola basso: voglio sentire il rumore delle tue ali»

L’ULTIMO ABBRACCIO. A Onore i funerali di Gianfranco Schiavi, camionista 57enne, colto da malore in montagna.

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Onore

In tantissimi hanno partecipato nel pomeriggio di mercoledì 5 agosto a Onore al funerale di Gianfranco Schiavi, camionista di 57 anni morto domenica colpito da un malore sul monte Guglielmo, a Zone.

Stretti alla vedova Ornella Brasi e ai figli Valeria, Stefania e Michele, quest’ultimo consigliere regionale di Fratelli d’Italia ed ex sindaco del paese. Oltre a parenti e conoscenti, amici e compaesani, tante le personalità presenti. Dal sindaco Ettore Schiavi al presidente della Comunità montana Giampiero Calegari, il comandante della compagnia dei carabinieri capitano Maurizio Guadalupi in prima fila, poi il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli, gli europeputati Lara Magoni e Carlo Fidanza, consiglieri regionali e amministratori vari.

Nell’omelia il parroco don Stefano Ubbiali (sull’altare anche don Roberto Trussardi, don Davide Rota Conti, don Mauro Bassanelli e gli altri sacerdoti dell’Unità pastorale) ha richiamato un passo del Salmo: «Possa davvero il nostro lutto in gioia». Vicino alla bara il picchetto degli alpini, presenti con il presidente provinciale Ana Sergio Sonzogni e i gagliardetti di molti gruppi, in testa quello di Onore.

«Non ci lasciare, amore mio… Ora vola, ma vola basso: voglio sentire il rumore delle tue ali». Le parole commoventi della moglie Ornella, mentre il figlio Michele ha tracciato un ritratto del padre, orgoglioso di essere camionista, chiedendo di stare vicini alla famiglia. Poi il lungo corteo con la schola cantorum e il passaggio, fuori dal cimitero, davanti al camion di Gianfranco Schiavi.

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