Con Rotary Food Box donati mille prodotti a «La Casa di Leo»

IL PROGETTO. Promosso dal Club Bergamo Sud, sostiene bimbi e famiglie ospiti della realtà:«Un aiuto a chi è in difficoltà».

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Circa mille prodotti, tra alimenti freschi, a lunga conservazione e beni di prima necessità. È la donazione effettuata attraverso il progetto Rotary Food Box per sostenere le famiglie ospitate a «La Casa di Leo», grazie a una rete di collaborazione tra territorio e imprese.

Si rinnova così il significato di un’iniziativa che, fin dalla sua nascita, sei anni fa, su iniziativa del Rotary Club Bergamo Sud, ha rappresentato una risposta ai bisogni delle famiglie più duramente colpite durante il periodo del Covid (nelle prime edizioni sono state consegnate oltre 1.200 box di prodotti a più di 200 famiglie). E che oggi, a emergenza pandemica conclusa, sostiene i bambini e le famiglie ospiti de «La Casa di Leo».

Che cosa è il «Rotary Food Box»

«Rotary Food Box è un progetto che racconta bene il senso del service rotariano: parte da un bisogno concreto e costruisce, attorno a quel bisogno, una risposta utile, organizzata e condivisa», dice Emanuele Cortesi, presidente Rotary Club Bergamo Sud. Per il Rotary «il sostegno a La Casa di Leo rappresenta un impegno particolarmente significativo» perché permette di contribuire «alla quotidianità di bambini e famiglie che affrontano percorsi di cura complessi».

Il progetto ha visto il coinvolgimento di Confindustria Bergamo, con un contributo economico, e di Cascina Italia e Gruppo Moretti, che hanno donato rispettivamente uova e farine. Anche Digeal Ingrosso ha collaborato, integrando la fornitura con ulteriori prodotti alimentari e beni di prima necessità.

«Ogni prodotto consegnato non è solo una donazione, ma una risposta a un’esigenza quotidiana delle famiglie ospiti», afferma Roberta Caldara, socio responsabile del progetto. Per Silvia Moretti, vicepresidente del Gruppo Alimentari di Confindustria Bergamo, ad di Cascina Italia e di Moretti «il cibo è un bene essenziale, ma è anche cura, attenzione e vicinanza». «La donazione ricevuta attraverso il progetto rappresenta un sostegno concreto alla vita quotidiana delle famiglie ospiti» commenta la presidente di «Casa di Leo», Susanna Berlendis.

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